Sotto sequestro “La Proactiva”  Nave Ong del calolziese Gatti
Riccardo Gatti, a destra con la giacca rossa, a bordo della Proactiva

Sotto sequestro “La Proactiva”

Nave Ong del calolziese Gatti

Una settimana fa era balzata - nuovamente - agli onori della cronaca per il salvataggio di tre bambini. Ieri, la nave della organizzazione non governativa spagnola Proactiva Open Arms è tornata a far parlare di sé, per motivi meno positivi.

La Procura di Catania ne ha infatti disposto il sequestro, ipotizzando il reato di associazione per delinquere finalizzata alla immigrazione clandestina.

Sotto la lente di ingrandimento del procuratore Carmelo Zuccaro, che si è avvalso delle indagini della squadra mobile di Ragusa e del Servizio Centrale Operativo (Sco) di Roma, l’operazione condotta dalla nave nei giorni scorsi.

La nave, al cui comando a turni alterni c’è anche il calolziese Riccardo Gatti, giovedì scorso ha infatti sbarcato a Pozzallo 218 profughi raccolti al largo delle coste libiche. Nel soccorrerli, l’equipaggio si era scontrato con le richieste della guardia costiera del Paese africano, che ne avrebbe voluto la riconsegna per il trasferimento nuovamente in Libia.

Il rifiuto, con successivo trasporto dei migranti fin sul territorio a italiano, ha aperto un piccolo caso internazionale, in quanto l’opposizione ha violato secondo gli inquirenti e le autorità libiche gli accordi internazionali.

Italia e Libia, infatti, qualche mese fa hanno concordato sul fatto che i profughi soccorsi al largo della costa libica vengano riconsegnati alla guardia costiera.

Ma l’equipaggio della Proactiva Open Arms non ha acconsentito, a causa del rischio che i migranti, tradotti nei centri di detenzione libici, subissero violenze.

Di qui, con l’approdo a Pozzallo, in Sicilia, sono partite le indagini, che hanno portato non solo al sequestro dell’imbarcazione, ma anche all’emissione di tre avvisi di garanzia al comandante della nave, al coordinatore a bordo del natante e al responsabile della ong.

I membri di Proactiva hanno deciso in questa fase di non rilasciare dichiarazioni e restare a bordo, in attesa di sviluppi.

Da notare comunque che in questi giorni il calolziese Riccardo Gatti non è imbarcato.

La settimana scorsa invece era lui al comando quando sono stati tratti in salvo tre ragazzi su un barchino. Un viaggio della speranza per il più piccolo, 13 anni, malato di leucemia.
C. Doz.


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