Salva tre giovanissimi migranti  «In mare per curare il fratellino»
Un momento dei soccorsi in mare aperto al giovane malato

Salva tre giovanissimi migranti

«In mare per curare il fratellino»

Il racconto di Riccardo Gatti, di Calolziocorte, comandante di una nave Ong

I ragazzi si sono imbarcati per cercare una cura per il minore malato

Di situazioni drammatiche, storie di miseria e disperazione ne ha viste molte. Quella con cui si è dovuto suo malgrado confrontare nel fine settimana è però ancora più dura, forse perché – ancora una volta – riguarda un ragazzino e la sua sopravvivenza.

Riccardo Gatti, 40enne calolziese alla testa della missione di salvataggio nel Mediterraneo di Proactiva Open Arms, realtà spagnola che fa parte delle Ong impegnate in mare al largo delle coste libiche, ha infatti tratto in salvo con il suo equipaggio tre ragazzi partiti con una imbarcazione di fortuna per raggiungere l’Italia e permettere al più piccolo di sottoporsi a cure adeguate a guarirlo dalla malattia di cui è affetto. Una grave forma di leucemia.

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