Quasi mille multe per passaggi col rosso
Lecco-Bergamo, il T-red non fa paura

Calolziocorte I controlli da ottobre a maggio, in un caso su quattro non si comunicano i dati Caremi: «La situazione oggi è migliorata, ma sono ancora tanti quelli che ignorano il codice»

Quasi mille multe per passaggi col rosso Lecco-Bergamo, il T-red non fa paura
Il semaforo con il T-red in corso Europa

Poco meno di mille multe dal t-red di Corso Europa per gli automobilisti che transitano quotidianamente sulla Lecco-Bergamo.

Da quando, verso la metà dello scorso mese di ottobre è entrato in funzione alla fine di maggio, l’apparecchiatura installata all’altezza del benzinaio ha registrato la bellezza di 998 infrazioni al codice della strada. Tanti sono stati gli automobilisti che hanno oltrepassato il semaforo che regola l’intersezione di corso Europa con via Lavello e via Nullo quando la lanterna era già da tempo sul rosso.

Un dato impressionante anche se quello peggiore è un altro, come sottolinea l’assessore alla sicurezza Luca Caremi.

Le sanzioni

«Da codice della strada, quando si passa con il rosso, la sanzione è di 167 euro di giorno, 222 di notte e sei punti decurtati dalla patente. Quest’ultima può essere sospesa, da uno a tre mesi se nell’arco di un biennio l’infrazione viene commessa più di una volta. Perché ciò accada, è però necessario che, nel momento in cui si riceva la comunicazione di violazione, l’automobilista comunichi i propri dati alla polizia, che poi così togliere i punti dalla patente. È tuttavia possibile non farlo. In tal caso, la mancata comunicazione dei dati comporta un’ulteriore sanzione amministrativa di 291 euro».

Ed è esattamente quello che a Calolziocorte è accaduto in un caso su 4. «Secondo i dati forniti dalla polizia locale, sono ben 246 gli automobilisti che non hanno fornito i propri dati e che quindi, oltre alla prima multa, ne hanno pagata una seconda. Perché? Probabilmente - sostiene Caremi - perché in molti casi o avevano già ricevuto una prima multa o perché temono di poterne avere una seconda in un periodo di due anni e, quindi, rischiano il ritiro della patente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA