Provocò un incidente al Melgone   È accusato di lesioni gravissime
L’incidente nella galleria del Melgone l’11 novembre 2018

Provocò un incidente al Melgone

È accusato di lesioni gravissime

Valmadrera: prima udienza in tribunale con imputato un uomo di 27 anni, residente ad Airuno

Entrerà nel vivo il prossimo 23 giugno, con l’escussione dei testimoni di accusa, parte civile e difesa, il processo a carico di un uomo di 27 anni, residente ad Airuno, imputato per l’ipotesi di reato di lesioni personali gravissime per aver provocato un incidente stradale in cui, l’11 novembre del 2018, rimasero feriti in modo molto serio tre ragazzi.

Ieri mattina in Tribunale a Lecco, davanti al giudice Giulia Barazzetta in ruolo monocratico, l’udienza di smistamento, con la costituzione delle parti e il deposito della lista testi.

Stando alla ricostruzione operata dalle forze dell’ordine giunte sul luogo dell’incidente, quando si mise alla guida della sua autovettura, il giovane sarebbe stato ubriaco (1,24 g./l.) e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, come rilevato dalle analisi di laboratorio svolte all’ospedale Manzoni.

A bordo della sua auto, il giovane – era l’una di notte – stava percorrendo la provinciale 583 Lariana in direzione Valmadrera-Bellagio quando, giunto all’altezza del chilometro 44 + 300, in un tratto di strada suddiviso in due corsie a doppio senso di circolazione all’interno della galleria “Melgone”, sarebbe finito contromano, continuando a guidare sulla corsia destinata all’opposto senso di marcia fino al violentissimo schianto frontale contro una vettura sulla quale viaggiavano tre ragazzi tra i 23 e i 28 anni.

Che riportarono prognosi particolarmente “importanti”, dai 47 ai 79 giorni, per policontusioni, traumi cervicali e vertebrali e, in uno dei casi, anche un’emorragia cerebrale.

L’uomo – che è difeso dall’avvocato Francesca Rusconi del Foro di Lecco - venne pure soccorso, caricato in ambulanza e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Lecco, dove, su richiesta delle forze dell’ordine, venne sottoposto a una serie di test ematochimici per verificare se avesse assunto sostanze che potessero averne alterato la percezione, la coscienza. I risultati non lasciarono spazio a dubbi: 1,24 g./l. il tasso alcolemico (0,5 è il consentito) più la presenza di sostanze stupefacenti.

Da qui la richiesta di processo per l’ipotesi di reato di lesioni personali gravissime, con una serie di aggravanti specifiche, avanzata dal procuratore capo della Repubblica Antonio Chiappani.

Il processo entrerà nel vivo la prossima estate, quando verranno ascoltati in aula i testimoni convocati dalle parti e ieri ammessi a deporre dal giudice Barazzetta.


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