Ponte di Isella, i tempi si allungano  «Modifiche e burocrazia. Tutto fermo»
Il ponte chiuso dal marzo dello scorso anno. Non si transita per questioni di sicurezza

Ponte di Isella, i tempi si allungano

«Modifiche e burocrazia. Tutto fermo»

A venti mesi dalla chiusura nessuna traccia del bando d’appalto da 2 milioni e mezzo. Il sindaco Mauri: «Ottanta famiglie restano isolate. Avevamo la priorità rispetto ad Annone»

Per il ponte d’Isella sulla statale 36, i residenti, esasperati, hanno scritto all’Anas: nella comunicazione ripercorrono la vicenda, dalla chiusura del cavalcavia decisa a novembre del 2016, al nulla di fatto che è seguito, mettendo ovviamente l’accento sui disagi e il paradosso di una frazione isolata da un anno e mezzo, mentre sulla ricostruzione tutto tace.

Le novità – non buone – le porta il sindaco, Baldassare Mauri: «Ho interpellato l’Anas di Milano, con cui ho sempre intrattenuto i rapporti: ho appreso, così, che il bando per individuare l’azienda alla quale affidare i lavori verrà emanato da Roma: infatti, il nostro ponte costerà due milioni e mezzo di euro, perciò pare che superi la soglia di competenza dell’Anas territoriale».

«Sappiamo anche – riprende il sindaco Mauri – che sono state richieste modifiche sul nostro progetto, a differenza di quello di Annone, che non ha subito rallentamenti: nel nostro caso, Anas ha richiesto aggiustamenti tecnici allo studio professionale Rossi (al quale è stata affidata, appunto, la progettazione)». «La questione è in ballo ormai da qualche mese - aggiunge il sindaco - e ci si è messa di mezzo la solita burocrazia: alla fine, il progetto ci risulta approvato, ma nulla più si sa del bando per l’appalto. Non se ne può più: a Isella, 80 famiglie sono isolate e quindi, per rincasare, devono passare ogni giorno (o più volte al giorno) dal paese accanto». «Restiamo convinti che la ricostruzione del nostro cavalcavia fosse prioritaria rispetto a quella di Annone; qui, infatti, il ponte è chiuso, ma tuttora sovrasta la 36: se davvero non è più idoneo al transito, potrebbe allora anche crollare o si potrebbe verificare un ulteriore distacco di materiali: sotto di esso passa una delle strade più trafficate e strategiche del nord Italia».

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