Pescate, Vandali delle telecamere  Individuati  e denunciati i ragazzini
Una delle telecamere vandalizzate

Pescate, Vandali delle telecamere

Individuati e denunciati i ragazzini

Il sindaco ha annunciato il provvedimento

durante il primo consiglio comunale, quattro minorenni, dovranno anche risarcire il danno «Solo dopo potranno avviare un percorso educativo»

Avevano spaccato a colpi di coltelli e bastoni, cinque telecamere del sistema di videosorveglianza del comune di Pescate. Ma a meno di un mese di distanza dall’accaduto, i presunti responsabili sono stati tutti identificati. Si tratta di quattro ragazzi, tutti minorenni due residenti a Pescate e due nei comuni limitrofi.

La notizia

A darne notizia durante la prima seduta del consiglio comunale è stato il sindaco Dante De Capitani, mentre illustrava i progetti che l’amministrazione comunale intende portare avanti sul fronte della sicurezza pubblica.

Uno dei capi saldi del suo operato nei precedenti due mandati e che ha portato Pescate, ad avere un sistema capillare di video sorveglianza, costituito da 66 telecamere.

L’assalto alle telecamere risale a metà settembre, quando una banda di giovani aveva raggiunto l’area delle feste al parco Addio Monti di Pescate, in piena notte. Alcuni di questi, con viso coperto, erano saliti sul tetto delle strutture e utilizzando oggetti contundenti, avevano iniziato a spaccare le cinque telecamere installate da pochi mesi. Ma gli impianti erano riuscite a trasmettere immagini significative di quel raid, così come altri diciotto occhi elettronici avevano ripreso la gang, in altri punti del paese in momenti diversi.

Il sindaco ha spiegato in aula: «Quando siamo subentrati in amministrazione comunale c’erano forse 7 telecamere in tutto il paese, quasi tutte installate unicamente nella frazione Torrette. In questi anni abbiamo lavorato per implementarne il numero e l’efficienza e posso dire che tutte sono funzionanti e attive. Tutte, tranne quelle cinque che sono state deliberatamente spaccate». E ha aggiunto: «Il sistema di videosorveglianza funziona anche come strumento utile per le indagini delle Forze dell’ordine. Non sempre è possibile purtroppo riuscire a risalire agli autori di reati o di danneggiamenti, ma in questo caso grazie alle indagini effettuate dalla nostra Polizia Intercomunale e all’osservazione dei filmati, si è potuto risalire all’identità dei presunti autori, che sono stati poi denunciati».

Linea dura

Come detto si tratta di minorenni, ma il sindaco sceriffo non intende desistere di fronte a questo: « Purtroppo si tratta di ragazzi molto giovani, anche residenti in paese. Abbiamo presentato denuncia e sarà il tribunale dei minori a occuparsi della vicenda. Di sicuro come comune di Pescate chiederemo anche il risarcimento dei danni. Noi saremo aperti ad avviare, se ci sarà la volontà delle famiglie, anche un percorso per aiutare questi ragazzi a capire il valore del bene pubblico, ma prima il danno causato alla comunità dovrà essere risarcito».

Presto le telecamere spaccate saranno sostituite con nuovi impianti.


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