Per 5 anni assessore al Bilancio   Galbiate piange Di Giugno
Giuseppe Di Giugno aveva 72 anni

Per 5 anni assessore al Bilancio

Galbiate piange Di Giugno

Il dolore Aveva 72 anni è morto all’ospedale Manzoni di Lecco. Era stato dipendente comunale e aveva poi seguito Golfari in Regione

Anche l’ex assessore Giuseppe Di Giugno, tra le vittime del coronavirus: aveva 72 anni. Il decesso è subentrato l’altra sera, in isolamento, all’ospedale di Lecco. Di Giugno era molto conosciuto in paese per il suo impegno di amministratore e nelle attività della parrocchia. E chi ha avuto modo di condividere con lui l’impegno politico ne ricorda il rigore e la preparazione.

Lascia nel dolore la moglie Lucia, a propria volta nota e benvoluta per l’impegno in parrocchia, a lungo maestra del coretto dei ragazzi e catechista; con lei, i figli Laura e Mario, quest’ultimo da poco diventato papà.

Pubblica amministrazione

Di Giugno, dopo i primi passi nella pubblica amministrazione in quanto dipendente comunale dell’ufficio Ragioneria, era stato prescelto dal già sindaco Cesare “Rino” Golfari – frattanto divenuto presidente della Regione – per un ruolo di funzionario al Pirellone, fino a diventare segretario della Giunta esecutiva. Nel contempo, aveva egli stesso intrapreso l’esperienza politica a Galbiate, dove fu assessore al Bilancio dal 1975 al 1980, con il sindaco Enrico Valsecchi; proprio in quegli anni, la Regione trasferì al Comune la casa di riposo “Villa Serena”. Valsecchi ricorda «il rigore tecnico, oltre che morale, di Giuseppe Di Giugno; nel quinquennio da assessore, ci supportò e dedicò il massimo impegno affinché la gestione dei conti pubblici seguisse sempre la via maestra del pareggio di bilancio. Si occupò della pratica di “Villa Serena” con lungimiranza. Anche dopo, cessata l’attività amministrativa e lavorativa, non ha trascurato la sua Galbiate, dedicandosi attivamente all’oratorio. Mai come adesso - aggiunge Valsecchi - mentre ci è vietato persino un abbraccio ai famigliari, vorremmo che il dolore si potesse fare a pezzi, per toglierne loro almeno un po’».

Anche l’ex sindaco Giuseppe Riva, assessore al Bilancio quando Di Giugno era ragioniere, lo commemora come «una cara persona; infaticabile lavoratore, preciso, puntuale e preparato».

Consiglio pastorale

Riva, divenuto poi guida della Caritas decanale, lo ha conosciuto inoltre come «molto impegnato in parrocchia, segretario del consiglio pastorale: ogni suo verbale era una perfetta rielaborazione della discussione, anche quando magari poco scorrevole».

L’attuale sindaco, Giovanni Montanelli, aggiunge: «Il nostro pensiero va al caro Giuseppe, pur nel rispetto, naturalmente, del dramma che accompagna ogni decesso e del dolore che provo al venir meno di tutti i volti ai quali ero solito dire buongiorno se li incrociavo e non rivedrò più. Nel caso di Beppe Di Giugno, mi mancherà anche l’amministratore esperto, un amico che, con discrezione, mi è sempre stato vicino nella mia seppur breve esperienza, con quel suo sguardo sincero e sicuro che spesso mi ha accompagnato a capire tante situazioni complesse».


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