Parè, la Ztl fa discutere  I residenti divisi «Pezza peggio del buco»
Residenti spaccati sulla futura Ztl a Parè vecchia

Parè, la Ztl fa discutere

I residenti divisi «Pezza peggio del buco»

Valmadrera La decisione del sindaco spacca il paese

Una parte di chi abita in zona chiede posteggi riservati

Poi posti a lisca di pesce per i surfisti e chi è di passaggio

Assopita ma non certo placata: la zona a traffico limitato di Paré vecchia continua a far discutere. Dopo l’annuncio del sindaco Antonio Rusconi forte di una petizione siglata da una trentina di residenti che chiedevano di introdurre la Ztl, arriva ora la proposta di fare marcia indietro e di valutare la revisione viabilistica dell’intera zona .

La linea gialla

Un gruppo di residenti coordinati da Carlo Losa propongono la creazione di parcheggi solo per residenti con la linea gialla, e di sistemare l’area dall’hotel Bellavista fino alla Cava ricavando dei posti auto a lisca di pesce per i surfisti e chi è di passaggio da queste parti.

«Sulla proposta di istituire una zona Ztl in frazione Pare, dal Pratone sono alla fine della via, ci sono state e ci sono contrarietà anche da parte dei residenti - spiega Losa -, il problema c’è, ma fare di Paré una zona ztl equiparandola ad un centro storico pedonale o ad un percorso di vicoli e vicoletti, non è la soluzione. Mi chiedo con che sicurezza da Ztl si possa passeggiare con autocarri che fanno avanti e indietro verso la cava, oltre ai mezzi degli addetti alla nautica per esempio, e quelli personale delle attività turistiche. E il cantiere? Le tante barche a vela ormeggiate alle passerelle? Ogni volta che si andrà al ristorante dovrà prenotare per dare la targa? Se un amico o un parente viene a trovare un residente d’inverno, che fa? Lascia la macchina al Pratone e si fa una passeggiata invernale fino al Sassello oppure il residente deve rendere conto al Comune dei suoi rapporti personali?».

Interrogativi che si stanno facendo largo tra chi vive a Parè.

«Forse la Ztl può essere la soluzione più comoda e sbrigativa dal punto di vista dei controlli comunali, ma tanto sono i casi di residenti e di attività in cui sarebbero più le eccezioni da comunicare, alla faccia del diritto alla privacy, che altro.»

Privacy da tutelare

In conclusione «la zona a traffico limitato è la classica “pezza peggiore del buco da riparare” - rimarca Carlo Losa -, ci sono facili alternative da attuare, tra queste disegnare le strisce gialle così da delimitare i posteggi per i soli residenti, e creare dei parcheggi a lisca di pesce, liberi, sistemando l’area dall’hotel Bellavista alla Cava».

Posteggi che potrebbero essere sfruttati dai surfisti che sono pronti al colloquio.

«Al momento non ci sono novità, da parte nostra c’è disponibilità a collaborare per trovare una soluzione che metta tutti d’accordo», spiega Fabrizio Fumagalli, presidente del “Windsurf club Valmadrera”.


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