Frana sulla Onno -Valbrona   Riaperta la strada
La scarica avvenuta un attimo prima del passaggio delle auto

Frana sulla Onno -Valbrona

Riaperta la strada

Scarica di sassi lungo la Provinciale appena prima del passaggio dell’auto dell’assessore Giuseppe Anghileri: «Ho visto la macchina davanti improvvisamente ferma davanti ai massi, siamo stati risparmiati per un soffio»

FLASH Strada riaperta alle 17

Si è sfiorata la tragedia, ieri sulla strada provinciale 46, la Onno-Valbrona dove, attorno alle 18.30, una frana si è staccata dal versante roccioso che la fiancheggia e la sovrasta. Frammenti della parete sono piombati sulla sede stradale proprio al passaggio dei veicoli: il traffico era intenso, in quella che era partita come una giornata ancora di forte maltempo, ma poi si era aperta in uno splendido pomeriggio di sole.

Il testimone

Tra i testimoni del cedimento, anche l’assessore Giuseppe Anghileri di Valmadrera, che era in gita ed è stato anche tra i primi a intervenire per mettere in sicurezza la viabilità. La strada è stata interrotta subito al transito e lo rimarrà prevedibilmente anche nel corso della mattinata odierna, finché non verranno accertate le condizioni di stabilità del versante. Il cedimento è avvenuto ancora in territorio di Oliveto Lario, a una cinquantina di metri dal confine con la provincia di Como, nella quale rientra, appunto, il comune di Valbrona.

«Avevo incontrato un amico a Lecco; dopo esserci salutati, ho pensato di non tornare subito a casa, bensì di fare un giretto, prima di rientrare, per approfittare della giornata, che si era rimessa al bello. Mi piacciono molto i luoghi tra Oliveto, Bellagio e, appunto, Valbrona quindi, dal lungolago, ho imboccato la Sp46; a una cinquantina di metri dal cartello che segna il confine tra le due province, mi sono imbattuto in una macchina improvvisamente ferma, davanti alla scarica di sassi. Si era appena distaccata: l’auto è stata risparmiata per un soffio e il sottoscritto, altrettanto. I frammenti di calcare continuavano a piovere - ha spiegato Anghileri - Qualcuno di essi pesava sicuramente almeno un quintale»


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