Olginate, tecnologia dentro casa per controllare la ex compagna
L’aula penale del Tribunale di Lecco dove è in corso il processo

Olginate, tecnologia dentro casa
per controllare la ex compagna

L’uomo è finito a processo in Tribunale a Lecco per atti persecutori
Sarebbe arrivato perfino a nascondersi nel bagagliaio dell’auto della donna

Le aveva installato un dispositivo Gps nella cappa del fornello, in cucina, e nel televisore in camera da letto, in modo da poterne controllare le conversazioni attraverso il cellulare o il pc.

L’ultima vessazione nei confronti della ex fidanzata, che aveva continuato a perseguitare anche dopo la fine della loro relazione, prima nell’abitazione che la donna condivideva con un’amica da Abbadia Lariana, poi nell’appartamento che aveva affittato per conto suo ad Olginate.

E proprio nell’alloggio di Olginate la donna aveva rinvenuto le apparecchiature installate per tenerla sotto controllo anche a distanza, dopo che, in un’occasione, l’ex compagno si era perfino nascosto nel bagagliaio della sua auto per monitorarne gli spostamenti.

La storia è stata raccontata nell’aula penale del Tribunale di Lecco dov’è in corso il processo per atti persecutori nei confronti di un quarantaduenne originario della provincia di Salerno, ieri non comparso, assistito ieri dall’avvocato Alberto Cattaneo. Davanti al giudice Salvatore Catalano, il pubblico ministero d’udienza Mattia Mascaro ha cercato din ricostruire la vicenda attraverso la deposizioni del testimoni. Si torna in aula il 16 ottobre.

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