Olginate: sì al discount e all’albergo   A Capiate le nuove strutture
La zona di Capiate dove saranno realizzati il discount e l’albergo

Olginate: sì al discount e all’albergo

A Capiate le nuove strutture

Il consiglio comunale ha esaminato gli schemi di convenzione

Confronto sul cambio di destinazione d’uso da produttiva a commerciale

Tre interventi che cambieranno il volto di Olginate, a ridosso della Provinciale con interventi del valore di svariate centinaia di migliaia di euro che porteranno modifiche alla viabilità del paese.

Sono stati presentati in consiglio comunale i tre schemi di convenzione per il permesso di costruire che porteranno, alla realizzazione di discount e un albergo e che sono stati occasione di dibattito, pure all’interno della maggioranza.

A illustrare nei dettagli i progetti sono stati la vicesindaco Marina Calegari e il responsabile dell’ufficio tecnico, l’architetto Alessandro Neri: «A Capiate, dove attualmente si trovano un bar (La Fiorita) e un piccolo negozio di vicinato, con questa convenzione della durata di dieci anni, l’operatore intende realizzare attraverso lotti funzionali, un’attività legata alla somministrazione di cibi e bevande e poi una struttura ricettiva con annessi parcheggi, alcuni dei quali ceduti al comune. Il secondo progetto riguarda davanti al futuro albergo, un intervento specifico parzialmente già realizzato. Qui sarà realizzata un’altra struttura per accogliere attività della media distribuzione. In cambio cederanno parte dei parcheggi, un tratto di pedonale e soldi da investire in opere pubbliche per il comparto di Capiate».

Il primo intervento è stato votato all’unanimità, mentre per il secondo gruppo di opposizione “Olginate si cambia” si è astenuto. Ma il punto relativo al cambio di destinazione urbanistica, da produttiva a commerciale, per il recupero dell’area ex Moscheni è stata al centro delle discussioni tra maggioranza e opposizione. E ha fatto riemergere la possibile divisione tra il consigliere Davide D’Occhio e la maggioranza, iniziato l’anno scorso, quando il sindaco Marco Passoni gli aveva chiesto di rimettere la delega di assessore alla cultura.

L’ex azienda, chiusa ormai da una decina d’anni, ospiterà un discount e un negozio di media distribuzione. Il comune è riuscito a ottenere in cambio la realizzazione di opere per un valore di 700 mila euro, tra cui la una rotonda tra via Spluga e via Cantù.

«Siamo contrari a questo progetto che l’amministrazione ha portato avanti all’oscuro di tutti – ha dichiarato il capogruppo dell’opposizione, Riccardo De Capitani – Sarebbe stato opportuno interpellare gli artigiani per capire se ci poteva essere un interesse e sarebbe stato opportuno non creare un’area commerciale che danneggerà le altre piccole attività che resistono a fatica». D’Occhio ha affermato: «Non sono così favorevole all’apertura di una nuova struttura di media distribuzione, che danneggia il piccolo commercio ed è pure rischiosa in una prospettiva futura».

Il sindaco Marco Passoni ha rigettato le accuse: «Tutto è stato fatto alla luce del sole, tant’è che sono arrivate istanze da parte dei cittadini. L’area Moscheni è chiusa da anni e nessun artigiano ha chiesto di acquisirla. Abbiamo fatto di tutto per tutelare il commercio olginatese, ma i negozi hanno chiuso ugualmente».


© RIPRODUZIONE RISERVATA