Olginate, case Fenaroli abbattute
Riaperto il centro, ora restano le macerie

Olginate In anticipo rispetto alla tabella di marcia Un escavatore ha “mangiato” l’edificio in quattro giorni Viabilità ripristinata. Durante i lavori viavai di curiosi

Olginate, case Fenaroli abbattute Riaperto il centro, ora restano le macerie
L’escavatore ha mangiato l’edificio in quattro giorni

Ha riaperto nella serata di ieri, venerdì, in anticipo sulla tabella di marcia, il centro storico di Olginate, parzialmente chiuso per consentire i lavori di demolizione del vetusto fabbricato Fenaroli. Uno stabile antico, ma ormai in stato di abbandono e pericolanti.

Sollievo dei residenti

Con un giorno di anticipo, la proprietà, le ditte incaricate, con l’accordo dell’amministrazione comunale del sindaco Marco Passoni hanno deciso di procedere con la riapertura al traffico veicolare, della via Sant’Agnese. Secondo i piani iniziali infatti, la chiusura era prevista dal 29 agosto al 3 settembre, compreso. Con il sollievo dei residenti del centro e degli automobilisti, si è riusciti ad anticipare di un giorno, la riapertura.

Come spiega il primo cittadino: «I lavori si sono svolti come da programma e per fortuna non ci sono stati intoppi ».

Dopo l’installazione del cantiere avvenuto lunedì, la demolizione vera e propria, ha preso il via martedì attraverso l’utilizzo di un grosso escavatore che ha letteralmente mangiato l’immobile pezzo dopo pezzo. E in quattro giorni le diverse ditte che si sono coordinate, hanno raso al suolo l’edificio che in passato ha ospitato appartamenti, ma anche negozi, botteghe e magazzini, ma che negli ultimi due decenni era diventato fatiscente con gravi crolli . «C’è ancora una porzione di fabbricato che deve essere demolita - prosegue Passoni - ma la ditta sostiene di poter procedere dall’interno senza necessità di occupare la strada e quindi senza dover imporre la chiusura». Il cantiere proseguirà anche nei prossimi giorni. Quella completata è solo la prima e più scenografica fase.

Non è ancora finita

«L’edificio è stato abbattuto, ma ora resta da sgomberare l’area da tutte le macerie. Un lavoro lungo, ma che anche un questa fase non dovrebbe richiedere la necessità di chiudere la strada. Si dovrà sopportare sicuramente, un maggiore via vai di mezzi pesanti ».

La presenza del cantiere in via Sant’Agnese e la fama stessa dello stabile storico hanno attirato in questi giorni tanta curiosità in paese. In molti, non solo pensionati, hanno seguito con interesse le fasi dei lavori. C’è anche chi ha fotografato il tutto passo dopo passo, per testimoniare un evento storico che di fatto ha cambiato il volto del centro paese. Come lo cambierà anche il progetto di ricostruzione, che però al momento non è stato ancora definito.

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