Quattro i negozi chiusi da inizio anno  «La situazione è critica da tanto tempo»
Gli Alimentari Figini, uno dei negozi chiusi

Quattro i negozi chiusi da inizio anno

«La situazione è critica da tanto tempo»

OlginateDrammatica la fotografia del settore in paese : «Ora bisogna dare uno scossone»

Sabadini: «Si compra nei centri commerciali o sul web» - Dozio: «Sostenere il commercio locale»

Ad Olginate, dall’inizio dell’anno, hanno chiuso quattro negozi e attività. Sia storici che nuovi.

È drammatica la fotografia del commercio olginatese che si presenta già da questi primi mesi. A lanciare la denuncia e a cercare di dare uno scossone al paese, affinché ci si rivolga con fiducia alle attività e agli artigiani del paese, ai professionisti e ai negozi di vicinato, è Orietta Sabadini, titolare del negozio di erboristeria, cosmesi naturale e spazio olistico di via San Rocco, e presidente dell’associazione”Olginate del fare”, il sodalizio nato un anno fa che raggruppa commercianti, artigiani, professionisti, ristoratori e imprenditori.

«Aiutateci a venirvi incontro»

«Dall’inizio del 2019, e non son trascorsi nemmeno 50 giorni, hanno abbassato le serrande già 4 attività: l’alimentari e macelleria Figini di via Marconi, “Coverway” di via Redaelli e il bar “Wallace” e la parrucchiera di via Cantù. La mia vuole essere una denuncia, un’accusa. Qualcosa che dia uno scossone al paese».  Di fronte a  queste chiusure la Sabadini afferma: «Invece di criticare ogni operato fatto da commercianti o artigiani, invece di dire che nel vostro paese ci son “quattro stracci di negozietti”, invece di correre ad acquistare sempre sul web e nei grossi centri, vivetelo di più il vostro paese, aiutateci a venirvi incontro sui vostri desideri e richieste e dateci una mano a farvi tornare, sentendovi sempre a casa.Un paese muore anche cosi, ricordiamocelo».

«Web e centri commerciali»

«La situazione è critica da parecchio, prima per il boom di centri commerciali e ora per gli acquisti on line: le serrande si abbassano nei piccoli paesi, come in città. Mi sento rispondere che si compra nei centri commerciali e sul web perché si risparmia. È vero, ma sì perde in qualità. Sì perde un servizio calibrato sul cliente. Nei piccoli negozi il cliente viene ascoltato, coccolato e seguito. Non si può dire li stesso di internet. E il risultato qual è? I negozi chiudono e i paesi diventano dormitori senza servizi?». L’associazione di cui la Sabadini è presidente, cerca di portare nuovo slancio al paese. «Organizziamo eventi che valorizzino il paese e attirino visitatori. Ma che  anche corsi e seminari per fare conoscere i nuovi strumenti di business e marketing, dare consigli e strumenti per fare conoscere la propria attività e comunicare nel modo giusto con i clienti. I corsi sono sempre gratuiti e aperti». Il prossimo appuntamento è in programma per lunedì 25 alle 21, in aula magna».

Anche l’assessore al commercio, Luca Dozio, parla di una situazione sconfortante, ma elogia il lavoro svolto da “Olginate del fare». Infatti afferma: «Aprire oggi o gestire un’attività oggi è una sfida impegnativa. Occorre sapere diversificare e aggiornarsi. L’associazione fa molto in questo senso e noi, come comune li affianchiamo e sosteniamo. Così come si sostengono eventi e associazioni che promuovono iniziative proprio con lo scopo di fare vivere il paese e attirare visitatori. Il nostro invito è quello di rivolgersi ad esercenti e artigiani del paese per sostenere il commercio locale»


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