Novanta chilometri in canoa sul Lario  Impresa per i  trent’anni della CK90
Il passaggio a Dervio

Novanta chilometri in canoa sul Lario

Impresa per i trent’anni della CK90

Vercurago Quattro soci dell’Associazione sportiva hanno voluto festeggiare così l’anniversario. Percorso coperto in ventiquattr’ore con partenza a mezzanotte di venerdì e senza soste lunghe

Novanta chilometri percorsi in canoa sul Lario, in meno di ventiquattro ore. L’impresa è stata compiuta da quattro soci dell’Associazione Sportiva CK90 di Vercurago: Felice Farina. Pietro De Angelis, Vittorio Fantato e Luca Martino. La volontà era quella di festeggiare il trentesimo anno di fondazione in maniera diversa.

La decisione

«A me e Pietro piace fare escursioni con partenza notturna - dichiara Farina, vice presidente del CK 90 - un paio di anni fa siamo partiti a mezzanotte e siamo andati a fare Colazione a Varenna. Poi abbiamo allungato il tragitto fino a Bellano e quest’anno ci è venuta in mente questa piccola impresa: novanta chilometri in canoa, senza soste lunghe».

«Il vantaggio di partire di notte, quando si fanno traversate così impegnative, è duplice - prosegue Farina - a livello fisico si può pagaiare per ore senza il sole cocente. A livello mentale è incantevole la sensazione di essere sul lago, circondanti dal silenzio e con le stelle a guidare il percorso».

I quattro amatori sono partiti a mezzanotte del 21 agosto da Vercurago. Poco prima delle tre hanno effettuato il primo stop, a Mandello. Quando sono arrivati a Varenna il sole non era ancora sorto. Hanno toccato Piona alle 9.00 e, dopo una pausa un po’ più lunga, sono scesi verso Menaggio; poi Bellagio, Onno e infine il rientro verso le ore 21.15.

«Il percorso non è stato agevole, perché fatto interamente controvento. Al mattino abbiamo trovato il Tivano, ci ha tenuti freschi ma anche rallentato un po’. In ogni caso siamo riusciti a tenere un ritmo di circa sette Km/h, molto buono. Al rientro, con la Breva, abbiamo trovato tante barche e altrettanta gente. La stanchezza si è fatta un po’ sentire, quindi siamo scesi sotto i sei km/h, facendo pause più lunghe. L’arrivo era fissato verso le 19.00, abbiamo tardato di un paio d’ore...»

Dei tanti eventi previsti per festeggiare il trentennale della fondazione, questa escursione potrebbe essere l’unico che andrà in porto.

«Avevamo in mente diverse iniziative, ma la pandemia ne ha bloccate molte. Spero che riusciremo a organizzare la classica grigliata estiva, anche se non ne siamo certi. Per il resto, la mia idea è quella di fare le cose fatte bene, anche se questo vorrà dire aspettare il 2021. Vorrà dire che festeggeremo i “trent’anni più uno”» dichiara ridendo.

La storia

Il CK90 è nato sulle ceneri della Tre Stelle Nautica Bolis. I soci fondatori furono circa una trentina, ma i numeri sono molto aumentati.

«Già quando sono arrivato io, nel 1996, eravamo circa settanta. Adesso abbiamo un numero di iscritti che varia tra i centottanta e i duecento».

Per chi volesse provare questo sport, Felice è anche maestro formatore e si occupa della parte didattica.

«Adesso le iscrizioni ai corsi sono chiuse, ripartiremo dalla prossima primavera. Non avrebbe senso fare il corso ora, visto che difficilmente un novizio esce col brutto tempo. Noi non vogliamo semplicemente vendere corsi, ma creare soci appassionati che abbiano la voglia di far crescere l’associazione».


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