«Nessuno si è buttato e ha provato lei»
Il Toffo a Brivio, dove c’è un trampolino per tuffarsi nel fiume

«Nessuno si è buttato e ha provato lei»

Parla la mamma della ragazzina di 13 anni che ha cercato di salvare Youssef, giovane annegato giovedì a Brivio. «Nuota bene, conosce il fiume e sa che in quel punto dell’Adda non si tocca. Ma non voglio che venga osannata»

«Quando ha visto che nessuno si buttava, si è gettata lei. Sa nuotare molto bene, conosce il fiume e sa che lì si tocca». Mamma Silvia Guffanti racconta così, con poche parole, il gesto di sua figlia Viola, 13 anni che l’altro giorno ha sfidato la corrente per cercare di salvare Youssef Janoui, 21 anni, di Lecco, morto purtroppo annegato. «Lei non vuole parlare - aggiunge - è sotto choc. Ma non voglio nemmeno che venga osannata perché ha rischiato grosso e l’ho rimproverata».

«I tuffi nell’Adda non sono pericolosi - spiegano comunque tutti in paese. - Non lo sono dal trampolino del Toffo e nemmeno dal ponte. A patto di sapere quello che si fa e di sapere nuotare». A ventiquattr’ore dalla morte di Youssef ne sono tutti convinti. «Qui ci si è sempre buttati nel fiume. È una tradizione. Ci sono adulti che salgono sul ponte, per la festa del paese, e si lanciano con catene di bambini che gli vengono affidati dai genitori. È sicuro se si sa quel che si fa». «La corrente non è forte - spiega un altro - non bisogna opporsi ma lasciarsi trascinare».

L’articolo completo sull’edizione di sabato 14 agosto de La Provincia di Lecco


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