Monsignor Beschi a Vercurago  per San Gerolamo Emiliani   «Povertà, ma desiderio di riscatto»
L’arrivo a Somasca di monsignor Francesco Beschi

Monsignor Beschi a Vercurago

per San Gerolamo Emiliani

«Povertà, ma desiderio di riscatto»

A Somasca centinaia di fedeli hanno gremito la chiesa. Momenti religiosi ma anche culturali

Somasca si è vestita a festa in occasione della giornata culminante delle celebrazioni dedicate al patrono San Gerolamo Emiliani. La collina vercuraghese è stata presa d’assalto, in mattinata e nel pomeriggio, da centinaia di fedeli, che hanno voluto partecipare ai numerosi momenti religiosi, oltre che culturali, che hanno caratterizzato la giornata.

Il clou si è vissuto in mattinata, quando la basilica ha accolto la concelebrazione della messa solenne presieduta dal vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi.

A dargli il benvenuto è stato padre Livio Valenti, parroco di Somasca. L’alto prelato bergamasco ha esordito nella sua omelia parlando della testimonianza di San Gerolamo in favore degli ultimi, per arrivare al cuore del suo intervento, la povertà. «La povertà ci interroga, ci provoca e interpella. Noi non riteniamo che la vita debba essere così. E la fede, per i credenti, permette di capire che Dio è colui il quale rende giustizia ai poveri e li riscatta. La povertà, però, ha forme infinite: ce ne sono di materiali, culturali, relazionali e spirituali».

La povertà relazionale, ha aggiunto, «è in agguato: non ci fidiamo più di nessuno e restiamo soli e arrabbiati. Invece dobbiamo riscoprire la fraternità: non dobbiamo navigare, come sul web, tra una relazione e l’altra. Abbiamo bisogno di relazioni nelle quali trovare riposo e ristoro, alimentare sicurezza, avere fiducia».

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