Mons. Cecchin se ne va  Quattro candidati  per l’incarico di prevosto
La basilica di San Paolo gremita di fedeli

Mons. Cecchin se ne va

Quattro candidati

per l’incarico di prevosto

I nomi: mons. Bruno Molinari, don Ettore Dubini,

don Paolo M. Ventura e l’outsider mons. Davide Milani

È atteso per sabato, alle 18,30, nella Basilica di San Nicolò, dalla voce del vicario episcopale monsignor Maurizio Rolla, l’annuncio del nome della nomina del nuovo Prevosto di Lecco.

Succederà al prevosto e decano di Lecco monsignor Franco Cecchin. Non c’è ancora l’ufficialità, ma sembra proprio che sarà questa l’occasione nella quale San Nicolò di Lecco conoscerà il suo nuovo pastore. Non è una novità che monsignor Cecchin, arrivato all’età della pensione, avrebbe lasciato il suo incarico, ma la notizia è che non andrà “in quiescenza”, bensì dovrebbe ricoprire un incarico diocesano, alle dirette dipendenze dell’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini.

Tante le ipotesi

In quest’ottica si sono fatti tanti nomi in seno alla chiesa lecchese e non solo, ma negli ultimi giorni il parco dei sacerdoti pronti a succedere a Cecchin si è ristretto. Ieri il moderator Curiae monsignor Bruno Marinoni ha rinnovato per altri cinque anni l’incarico a monsignor Maurizio Rolla, vicario episcopale della Zona Pastorale III (comprendente il lecchese, il porlezzese e l’erbese), togliendolo dalla rosa dei candidati.

L’altro nome che è girato negli ultimi giorni, seppur improbabile, è quello del già vicario episcopale della nostra Zona Pastorale monsignor Bruno Molinari oggi prevosto di Seregno (nominato nel 2012) che, però, avendo 68 anni, sembra essere troppo vicino ai 75 anni in cui scatta “l’età pensionabile”. Lo stesso dicasi per l’attivissimo don Ettore Dubini, responsabile della Caritas della Zona Pastorale III. Così pare che la Diocesi abbia “virato” su sacerdoti più giovani ma ugualmente profondi conoscitori della realtà lecchese. Tra di essi si era fatto il nome di don Paolo Maria Ventura, classe 1970, attivissimo sacerdote delle parrocchie di San Nicolò (vicario parrocchiale della Comunità “Madonna del Rosario”) e Castello (responsabile della pastorale giovanile), ma sembra che la Diocesi abbia in mente per lui altre pievi.

Il nome nuovo

Così diviene sempre più pressante il nome di un “outsider” assoluto, ovvero di un sacerdote molto giovane (almeno per la media attuale dei sacerdoti), come monsignor Davide Milani, classe 1968, originario della parrocchia San Giorgio di Valgreghentino, sacerdote dal 2001, responsabile Ufficio comunicazione della Diocesi, portavoce dell’Arcivescovo e presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo.

Un lecchese “doc”, insomma, già portavoce degli arcivescovi Dionigi Tettamanzi e Angelo Scola, oggi di Mario Delpini, “don Davide”, come lo chiamano ancora tanti a Lecco, sarebbe un’iniezione di energia, entusiasmo e capacità comunicative, per la Chiesa lecchese. Giornalista (fu anche collaboratore dello storico settimanale cattolico “Il Resegone”), è un uomo di grande personalità.


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