Migranti a Calolzio, si cambia  Ghezzi cancella le zone rosse e blu
Calolziocorte - Dopo le polemiche, il sindaco Marco Ghezzi (a destra) corregge il tiro

Migranti a Calolzio, si cambia

Ghezzi cancella le zone rosse e blu

La maggioranza prepara la nuova bozza di regolamento

Toni ammorbiditi, ma il Comune si riserva l’ultima parola

Le zone rosse e quelle blu sono scomparse: nella nuova bozza del “Piano di governo per strutture di accoglienza per richiedenti asilo” non si fa più riferimento a precise aree nelle quali queste realtà non potranno più sorgere. Più semplicemente, per ogni centro di accoglienza sarà necessario richiedere l’autorizzazione in Comune.

Dopo le violente polemiche della scorsa primavera, che portarono Calolzio alla ribalta delle cronache nazionali (e persino internazionali, grazie all’interessamento del corrispondente italiano del britannico “The Guardian”), la maggioranza ha dunque messo mano in modo consistente al regolamento, che da una manciata di righe è passato ad essere un documento articolato in venti punti.

Del resto, lo stesso sindaco Marco Ghezzi, nel momento in cui le polemiche impazzavano (con accuse di razzismo, xenofobia, apartheid e via dicendo), tra presidi in piazza e prese di posizione anche da parte dei sacerdoti del territorio, aveva ammesso che quella prima stesura non era stata fatta nel modo migliore, lasciando spazio a interpretazioni.

Dopo le fortissime proteste, il testo era stato sospeso per essere rivisto anche sulla base del confronto con opposizioni, associazioni e soggetti territoriali. Ne è nata dunque la nuova versione, che gli interlocutori stanno valutando in modo accurato.

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