Mandello, botte per i baci a una ragazza   «Ma io l’avevo solo aiutata a rialzarsi»
Lecco - Il tribunale di Lecco (Foto by Sandro Menegazzo)

Mandello, botte per i baci a una ragazza

«Ma io l’avevo solo aiutata a rialzarsi»

A giudizio un ragazzo di Calolziocorte

accusato di lesioni dopo un pugno al volto

Si era ritrovato lungo e disteso sull’asfalto, fuori dal locale pubblico in cui si era recato per una festa. «Non ho nemmeno visto come io sia stato colpito - ha detto - so solo di aver perso i sensi».

È approdata ieri mattina in Tribunale a Lecco il processo per lesioni a carico di un calolziese, classe 1994, difeso dall’avvocato Aurelio Molteni. Stando all’accusa, sostenuta ieri in aula dal viceprocuratore onorario Mattia Mascaro, il giovane avrebbe colpito un coetaneo con un pugno al volto dopo che quest’ultimo avrebbe “sbaciucchiato” la fidanzata del fratello.

I fatti risalgono attorno all’una e mezza di notte del 22 aprile di due anni fa, quando in un locale di Mandello era in corso una festa con musica.

«Ho notato una ragazza per terra e mi sono avvicinato per aiutarla - ha raccontato la vittima - Per riconoscenza, mi ha dato due baci sulle guance, che ho ricambiato, come si fa tra amici insomma. Pochi minuti più tardi mi si è fatto avanti un ragazzo, che mi ha accusato di aver importunato la fidanzata del fratello. Io gli ho spiegato che non era affatto così, avevo solo voluto aiutarla».

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