Malgrate. Vandalismi in via Gaggio  «Troppi incivili, servono le telecamere»
Una bottiglia abbandonata sulla panchina del parchetto

Malgrate. Vandalismi in via Gaggio

«Troppi incivili, servono le telecamere»

I cittadini lamentano il degrado e la scarsa pulizia: «Il Comune deve intervenire» - L’assessore Vassena: «Arredi e giochi non si rompono da soli: per noi è una continua rincorsa»

Ce n’è per tutti i disgusti: dal parchetto del rione Gaggio, fino alla zona dell’asilo o all’ingresso del paese e del centro sportivo Rio Torto, ovunque c’è di che lamentarsi. In particolare, proprio per le condizioni dell’arredo urbano davanti alle scuole, peraltro sostituito di recente: la staccionata si presenta già in parte divelta, le panchine sono coperte di scritte e i rifiuti si trovano disseminati dappertutto.

Per i cittadini «è un vero degrado: ci sono mozziconi, scatole vuote di sigarette, pacchetti di patatine o caramelle, birre, lattine. Un autentico schifo - denunciano -. In più l’altalena, rotta mesi fa, non è mai stata sostituita. I bimbi si fanno la guerra per andare a turno su un’altalena sola e, con lo spazio che c’era a disposizione, si sarebbe potuto mettere anche uno scivolo in più».

Per l’assessore ai Lavori pubblici, Innocente Vassena, «il problema è l’inciviltà. Gli arredi e i giochi non si rompono da soli: vengono distrutti da chi non ha il minimo senso civico. Per il Comune, è una continua rincorsa».

Concordi, alcuni genitori lanciano quindi l’idea di «una petizione, per ottenere l’installazione di telecamere nei parchi comunali. Se le persone da sole non ci arrivano a mantenere rispetto e decoro, allora servono multe salate e telecamere. Non si può continuare coi bambini piccoli che giocano tra vetri rotti delle birre, mozziconi di sigarette e staccionate divelte. Il Comune deve intervenire».

Dall’altra parte del paese, però, c’è anche chi addita le condizioni all’ingresso del centro sportivo Rio Torto, dove «passato l’uragano di sabato scorso, è rimasto il pantano. Qui, la civiltà dei cittadini non c’entra, bensì è il Comune che da due anni lascia così quel pezzo di strada. Non si capisce che problema ci sia nel pulire periodicamente per agevolarne il passaggio».

Un altro tema, riemerso con evidenza negli ultimi giorni è quello dei tombini saturi, che non hanno drenato l’abbondante pioggia. Anche qui, secondo i cittadini, «manca la manutenzione da parte del Comune, ma anche la civiltà: c’è, infatti, chi toglie fogliame e ramaglie dal proprio giardino e lo va a buttare proprio nei tombini: è successo, per esempio, in fondo a Valle Scura. Anche in via Sant’Antonino, ogni volta che piove - proseguono altri - si crea lo stesso problema di piscine a cielo aperto davanti al parcheggio dove, peraltro, si affaccia anche un asilo».


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