Malgrate, pini da tagliare, già 500 firme   E si chiama in causa l’autorità forestale
Il cartello di protesta contro l’abbattimento

Malgrate, pini da tagliare, già 500 firme

E si chiama in causa l’autorità forestale

Gli ambientalisti: «Occorre una delibera motivata per procedere all’abbattimento» - Non risulta alcuna urgenza: «Non è stata elaborata nessuna perizia agronomica a supporto»

Per salvare i pini del lungolago, gli ambientalisti chiamano in causa anche l’autorità forestale: «Secondo quanto appreso, occorre una delibera motivata per poter procedere al taglio, in quanto - fanno sapere - sono tutelati da vincolo ambientale e se, non vengono rispettati tutti i passaggi necessari, l’amministrazione comunale andrebbe incontro a un’azione penalmente rilevante. Non ci risulta alcuna ordinanza d’urgenza (l’unico strumento che bypassa il vincolo ambientale), che deve essere anch’essa motivata e completa di relazioni tecniche; non ci risulta, invece, che sia stata elaborata alcuna perizia agronomica a supporto. L’eventuale emanazione dell’ordinanza, senza motivarla (o la sua assenza, procedendo comunque al taglio) può prospettare il reato di abuso d’ufficio».

«Tutto – denunciano gli ecologisti - è avvenuto come se i pini non ci fossero o, comunque, nessuno ha preso in considerazione questo aspetto». A questo punto, gli ambientalisti si muoveranno proprio nella direzione della Soprintendenza, per accertare che fosse stata dotata di documentazione integrale, ai fini della valutazione del progetto; e con la Provincia, che ha rilasciato l’autorizzazione all’attuazione. Intanto, la petizione online lanciata per salvare i pini ha superato in un solo giorno le 500 firme.

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