Malgrate, Incendio nella palazzina  Non ce l’ha fatta la donna intossicata

Malgrate, Incendio nella palazzina

Non ce l’ha fatta la donna intossicata

Piera Spreafico era ricoverata in prognosi riservata all’ospedale “Villa Scassi” di Sampierdarena, vicino a Genova

Non ce l’ha fatta Piera Spreafico, la 79enne dal cui appartamento, nella tarda mattinata dell’Epifania, si è sprigionato il fuoco che ha terrorizzato l’intero “Condominio San Francesco” di via Monsignor Polvara. Era stata trasferita all’ospedale “Villa Scassi” di Sampierdarena, vicino a Genova: una struttura specializzata in ossigenazione iperbarica; il trattamento si era reso necessario per tentare di contrastare gli effetti dell’avvelenamento da monossido di carbonio e le ustioni. Ma purtroppo non è bastato.

Il marito Giacomo Ceruti, 82 anni, si trova invece ricoverato al “Manzoni” di Lecco: le sue condizioni sono meno gravi benché abbia, a sua volta, inalato fumo e riportato qualche bruciatura, nel tentativo di portare aiuto alla moglie. La mattina del 6 gennaio Giacomo Ceruti si trovava a messa nella chiesa di San Leonardo, mentre nella sua abitazione – al secondo piano del condominio vicino all’asilo – si è sviluppato il rogo che ha interessato poi l’intero palazzo (otto piani, oltre a quello terreno) provocando l’evacuazione di decine di famiglie, poi tutte rientrate in serata tranne una.

La signora Spreafico era nota in paese per aver gestito a lungo una lavanderia insieme al marito proprio in via Provinciale.


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