Malgrate, cittadini e sindaco alla ramazza  Lungolago pulito ma tra le critiche
Ieri mattina sul lungolago una quarantina di volontari tra cui i bambini (Foto by Foto menegazzo)

Malgrate, cittadini e sindaco alla ramazza

Lungolago pulito ma tra le critiche

Stamattina in tanti hanno aderito all’appello del Comune e “Amici Pian Sciresa” “Obiettivo persona” tuona: «Perchè impegnare i volontari? Dove vanno i nostri soldi?»

Il “salotto” pulito dà soddisfazione: così, oggi, alla “Giornata ecologica” hanno risposto in tanti, ben oltre le attese. Una quarantina di volontari si sono dati da fare sulla sponda, sindaco – Flavio Polano – in testa. Mentre i concittadini di ogni età ramazzavano, non è mancato l’intervento critico dell’opposizione: «Dopo aver finanziato, in questi ultimi anni, ripetutamente la manutenzione del lungolago, ci troviamo ora ad apprendere dell’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale che, per ripulirlo, ha deciso di coinvolgere persone e associazioni del territorio. Centinaia di migliaia di euro – accusa, per “Obiettivo persona”, il consigliere di minoranza Francantonio Corti - non sono bastati ad organizzare un’ordinaria ed efficiente manutenzione programmata e costante. Occorre, invece, ancora una volta, impegnare i nostri volontari che già si sostituiscono in parecchi ambiti all’attività del Comune».

Pertanto, il consigliere Corti chiede all’amministrazione di «rendicontare le manutenzioni, al fine di capire perché si è arrivati a una tale situazione di degrado e, inoltre, perché – incalza - i controlli sull’esecuzione dei lavori non sono stati effettuati. Dove sono andati a finire i soldi stanziati per gli interventi pubblici?». Dal lungolago, dov’era intento a pulire con gli altri, Polano ha replicato: «L’ingente quantitativo di rifiuti che abbiamo trovato sono tipicamente materiali trascinati dalla corrente: legno, arbusti; oltre a ciò, plastica. È evidente e risaputo che il Lario riversa in alcuni specifici siti, tra cui Malgrate, tutto ciò che sradica, riceve, trasporta o viene sospinto in acqua dal vento. C’è poco da fare o da programmare: è così da sempre; fortunatamente, ci sono cittadini che avvertono la spinta a fare qualcosa per l’ambiente con queste positive mobilitazioni. Abbiamo rinvenuto anche vetro e qualche profilattico, ma il pattume che potremmo definire di origine locale è una percentuale minima in confronto a ciò che evidentemente è stato trascinato e depositato».

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