L’ultimatum del sindaco è scaduto  Due scarichi a lago sono stati murati
Un operaio del Comune mentre sigilla uno scarico a lago con il cemento

L’ultimatum del sindaco è scaduto
Due scarichi a lago sono stati murati

Pescate: operai del Comune ieri mattina in azione nella zona della località La Punta - «Non è più tollerabile che si continui a inquinare, ormai tutto il paese è stato collettato»

L’ultimatum è scaduto e i primi scarichi abusivi sono già stati murati. Ieri mattina, lunedì, allo scadere del tempo massimo concesso dal sindaco Dante De Capitani, gli operai del comune sono entrati in azione e hanno chiuso con il cemento due scarichi abusivi in località La Punta, l’unica zona balneabile di Pescate.

Il sindaco ha seguito le operazioni e ha commentato: «Lo avevamo annunciato e lo abbiamo fatto. Certe situazioni a Pescate, ormai lo sanno tutti, non sono tollerabili. Facile fare tutti gli ambientalisti e poi infischiarsene degli scarichi che riversano direttamente nel lago». E aggiunge: «Ormai tutto il progetto di fognatura, durato decenni, si è concluso e tutti devono essere allacciati al collettore fognario. Con l’ultimo intervento anche le abitazioni di via Belvedere sono ora allacciate. Per cui non ci sono più scuse». E sottolinea: « Oltre al questione ambientale, occorre considerare che non è giusto che il 90% dei cittadini abbia pagato e dato il via ai lavori per mettersi in regola, e ci siano altri che facciano finta di niente e continuino a riversare nel lago. E in aggiunta, non è tollerabile che si tenga una spiaggia aperta e balneabile con la fogna che arriva direttamente nel lago». Proprio per questo si è iniziato dalla zona del parco La Punta che l’anno scorso aveva temporaneamente perso la balneabilità.

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