L’omicidio di De Fazio a Olginate  Il colpo di grazia sparato a bruciapelo
Gli inutili tentativi di soccorso subito dopo la sparatoria (Foto by Stefano Scaccabarozzi)

L’omicidio di De Fazio a Olginate

Il colpo di grazia sparato a bruciapelo

Le motivazioni della condanna di Stefano Valsecchi

In attesa della fissazione della data del processo d’Appello per la tragica fine di Salvatore De Fazio, l’olginatese di 46 anni freddato nel primo pomeriggio di domenica 13 settembre dello scorso anno per la strada, all’incrocio tra le vie Albegno e Santa Maria a Olginate, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lecco Salvatore Catalano ha depositato le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 29 giugno, ha condannato a 19 anni e 4 mesi di reclusione Stefano Valsecchi, 56 anni, reo-confesso dell’omicidio, alla fine del processo con il rito abbreviato.

Un documento di 28 pagine, nelle quali Catalano ripercorre le risultanze istruttorie, prima di addentrarsi nelle ragioni della condanna.

Tra i passaggi più significativo delle motivazioni della condanna di “Stefanino” Valsecchi è quello relativo al famigerato “colpo di grazia”, esploso dall’uomo alla testa di De Fazio, già a terra per gli altri due proiettili che lo avevano raggiunto. Catalano non ha dubbi che ci sia stato: cita il medico legale Paolo Tricomi e quel colpo alla testa esploso “a contatto”, confermando dalla presenza di un “solco di ustione”.

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