Lo striscione sul cancello aziendale

«Cerchiamo progettista esperto»

Alla Silte di Galbiate, l’ennesimo caso di tecnici che è difficile trovare

Il titolare: «Siamo in un momento di nuovi investimenti e di un buon carico di lavoro»

Lo striscione sul cancello aziendale «Cerchiamo progettista esperto»
Lo striscione appeso al cancello della Silte che ha sede in via Bergamo a Galbiate

Uno striscione per la ricerca di un nuovo progettista Cad, ben visibile sulla strada, dà l’idea della difficoltà delle aziende più avanzate nel trovare tecnici.

In questo caso si tratta di Silte, azienda di Galbiate con 20 addetti, specializzata in sistemi di insonorizzazione guidata dai gemelli Mauro e Fabrizio Colombo, entrambi ingegneri meccanici, che ce la stanno mettendo tutta per trovare «un nuovo progettista con esperienza in software 3D. Ma non precludiamo – ci dice Mauro Colombo – la possibilità di entrare anche a un giovane con poca esperienza, visto che potrà crescere in azienda. E se a a passare la selezione saranno in due, uno con esperienza e uno senza, li prendiamo entrambi visto che sono profili rari e che noi progettiamo all’interno tutto ciò che realizziamo».

Colombo riferisce che le offerte di lavoro non mancano e che la selezione è in corso a ritmi serrati, con una quantità di curricula che stanno arrivando all’indirizzo email dedicato ([email protected]).

Striscione, annuncio sul cancello, coinvolgimento di agenzie di selezione, annunci online: Silte cerca i tecnici attraverso tutti i canali possibili «ma confidiamo nella possibilità di risolvere presto – aggiunge Colombo -. Le candidature ci sono, ma la selezione non è facile. Per fortuna siamo su un territorio pieno di imprese che producono e progettano, quindi un certo mercato del lavoro per i progettisti non manca».

Come nei tempi migliori del mercato del lavoro locale, sulle figure specializzate le aziende sono dunque tornate a “rubarsi” i migliori. In Silte la nuova ricerca serve a far fronte alla recente uscita dall’azienda di un giovane progettista «che ha deciso di intraprendere per la propria vita un percorso del tutto diverso. Un bravo tecnico – aggiunge Colombo – con cui siamo sempre andati molto d’accordo. Ora siamo in un momento di nuovi investimenti e di un carico di lavoro che è conseguenza del risveglio dell’industria, dove abbiamo i nostri principali clienti. Dobbiamo rafforzare il nostro ufficio tecnico perché per fortuna il carico di lavoro è tornato a farsi sostenuto, non abbiamo recuperato completamente il rallentamento del 2019 ma siamo sulla strada giusta».

Silte non fa produzioni di serie e tuttavia l’innovazione è continua in formazione del personale e impiantistica per servire clienti in Italia e all’estero soprattutto in Francia, Svizzera, Germania, Austria e Principato di Monaco. Una quota, quella estera, pari al 20% del fatturato ma, di fatto, molto maggiore visto che nell’80% dato dal mercato italiano la metà delle imprese clienti sono esportatrici dei prodotti Silte.

Oltre all’industria e al terziario, Silte fornisce correzioni acustiche per sale di ristoranti, settore che per il Covid è stato penalizzato ma con importanti differenze, visto che «ristoranti di un certo livello sono riusciti a resistere finanziariamente, utilizzando i periodi di fermo per manutenzioni, per piccoli investimenti programmati fra cui anche lavori di insonorizzazione».

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