Lecco. «Turismo   uniti per una strategia»

Lecco. «Turismo

uniti per una strategia»

Confcommercio: all’assemblea dell’associazione un monito agli amministratori: «Basta iniziative spot»

«Un ulteriore innalzamento dell’Iva avrebbe effetti catastrofici sui consumi. Per rilanciare l’economia, invece, bisogna puntare in modo strutturale sul turismo e non opporsi in modo aprioristico sulle richieste delle aziende».

Al Palazzo del Commercio la settimana si è aperta con l’assemblea generale di Confcommercio Lecco, imperniata sulla relazione del presidente Antonio Peccati.

Un intervento che ha toccato molteplici aspetti, andando in apertura a valutare l’impatto che avrebbero sull’economia i paventati interventi sulla tassazione sui consumi. Andare a ritoccarli all’insù danneggerebbe le famiglie e «penalizzerebbe i livelli di reddito medio-bassi. È necessario pertanto, sia attraverso una seria politica di revisione e contenimento della spesa pubblica improduttiva, sia attraverso interventi di contrasto all’evasione fiscale, scongiurare i previsti aumenti delle aliquote».

Peccati ha ripercorso l’azione condotta dall’associazione Garibaldi durante il 2017. In particolare, ha voluto ricordare le iniziative “Wow Che Sconti” e “Job Turismo Lecco”.

Ma il progetto di maggior prestigio e importanza è stato senza dubbio l’attivazione del corso di Alta Formazione Manageriale nel settore Turistico Alberghiero realizzato con l’università Bocconi. Si tratta secondo gli auspici di una opportunità per i giovani e occasione preziosa per fare crescere la cultura del turismo a Lecco. Sul tema del turismo oltre a sollecitare maggiore rapidità al Comune di Lecco per quanto riguarda i progetti relativi a lungolago e porto, ha puntato l’attenzione sulla navigazione.

«Riteniamo sia venuto il momento di fare un passo in avanti uscendo dalla logica delle iniziative spot. Proprio perché l’incremento della circolazione dei battelli rappresenta un volano per il nostro territorio occorre rendere strutturale questo servizio: per questo chiediamo che venga istituito al più presto un tavolo di lavoro che coinvolga anche la Provincia e i Comuni interessati per dare vita a una strategia pluriennale con una visione di largo respiro»

Infine, Peccati si è rivolto agli amministratori pubblici del territorio, chiedendo loro maggiore apertura e l’abbandono di posizioni ostruzionistiche preconcette quando «ad esempio, le imprese unitariamente chiedono di rivedere determinati aspetti». Il presidente ha chiesto di non «arroccarsi in difese aprioristiche di posizioni che risultano palesemente sbagliate anche per la comunità e i cittadini. Agli Amministratori chiediamo capacità decisionale, senso di responsabilità ma anche capacità di ascoltare».

Dunque, che le decisioni vengano prese valutando le richieste nel merito, senza frenare a prescindere la volontà delle imprese. «L’esempio che ci arriva da Malgrate purtroppo è lampante – ha concluso -: si sceglie di non decidere per evitare di correre rischi anche a costo di non utilizzare in pieno, mettendolo veramente al servizio di cittadini e turisti, il potenziale di un gioiello come quello del lungolago».


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