Lecco. Tangenziale est  «Obiettivo: il prolungamento»
La provinciale Lecco-Merate, qui in territorio comunale di Olginate: il prolungamento della tangenziale servirebbe a collegarla con Milano

Lecco. Tangenziale est

«Obiettivo: il prolungamento»

Il progetto in cima alla lista del tavolo delle infrastrutture e degli enti del territorio

Il prolungamento della tangenziale est fino a Olginate è in cima alla lista dei desiderata del territorio e del lavoro di confronto del tavolo per le infrastrutture.

Non solo, l’ente provinciale è già pronto a riunire intorno al tavolo Serravalle e Cal, i due attori che potrebbero riavviare i motori della futura arteria meratese. È questo, di fatto, il dato più stimolante che emerge dal secondo confronto tra le diverse istituzioni lecchesi, dopo l’esordio ufficiale delle scorse settimane in presenza anche del governatore Attilio Fontana.

A tirare le fila di quello che sarà un lungo percorso di concertazione sarà il sottosegretario Antonio Rossi, ideale trait d’union tra l’ambito lecchese e il Pirellone. Spetta a lui il compito di guidare sindaci, rappresentanti politici ed economici del territorio verso la madre di tutte le problematiche locali: quali infrastrutture poter chiedere alla Regione e ad Anas.

Ovvio, si tratterà di trovare un difficile punto mediano tra i desiderata del territorio, gli spazi di manovra finanziari e di pressing della Regione, e la disponibilità degli enti terzi. La consapevolezza che è emersa dalla seduta allo Ster dei giorni scorsi, è quella che all’incrocio dei tre piani possa realisticamente trovarsi, primo fra tutti, il prolungamento della tangenziale est fino a Olginate.

Nulla di strano, in effetti. Il punto dal quale il dibattito riparte è molto più avanzato di tante altre legittime richieste infrastrutturali: c’è un progetto, c’è l’ipotesi di un tracciato, c’è il via libera complessivo dei sindaci del territorio (incassato a suo tempo agli sgoccioli del mandato di Daniele Nava a villa Locatelli).

Tutt’altra storia rispetto al sogno di un’arteria Lecco-Como-Varese, il cui dipanarsi lungo un territorio così inurbato toccherebbe ripensare praticamente da zero. Al contrario, l’arteria che leverebbe alla provinciale meratese il triste primato viabilistico di un’area ad altissima spinta produttiva conta già a pieno su una propria previsione urbanistica. E non è poco. Ovviamente, è inutile fare i conti senza l’oste.

Gli osti in questione sono in realtà due. Serravalle, società in capo ad Anas che ha in gestione le tangenziali fino al 2028, e Cal, concedente sempre del gruppo Anas per le autostrade lombarde. Lo scorso decennio, i progetti faraonici di Brebemi e Pedemontana avevano di fatto risucchiato ogni risorsa ed energia. Ora, pare, le cose stanno diversamente. Ecco perché villa Locatelli sarebbe già pronta a far sedere intorno ad un tavolo i due interlocutori.

L’investimento in questione sarebbe certamente ingente ma in campo ci sarebbe pure la possibilità di una concessione particolarmente ampia su un’arteria che ha forti garanzie di successo. Insomma, che il tavolo per le infrastrutture avesse in qualche modo partorito una propria preferenza era già nell’aria le scorse settimane. Ora c’è anche una ragionevole certezza: si punta forte sulla tangenziale est fino a Olginate.


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