Lecco. Sporcizia e arbusti  Povero Ponte Vecchio
Piante crescono rigogliose ai bordi del Ponte Vecchio

Lecco. Sporcizia e arbusti

Povero Ponte Vecchio

Si tratta di uno dei biglietti da visita della città ma da tempo non viene effettuata la sua manutenzione - Anche la segnaletica stradale risulta ormai sbiadita

Povero Ponte Vecchio: da queste parti da tempo non passa più nessuno a fare manutenzione, tanto che la vegetazione, nonostante la stagione invernale, cresce rigogliosa, e la pulizia latita.

Chiuso con barriere di rete lo spazio dove si allungavano le passerelle pedonali, poi smantellate, e realizzato un tratto ciclopedonale su quella che una volta era la corsia d’ingresso, oggi il ponte Vecchio è ormai dimenticato nonostante la sua posizione strategica e i tanti passaggi quotidiani di mezzi in uscita dalla città.

Ormai sbiadita pure la segnaletica sul tratto ciclopedonale, servirebbe una pulizia generale, anche nel nome di quel turismo di cui tutti parlano ma che poi scivola sull’ovvio. Un biglietto da visita carico di storia che però stride con la situazione generale, eppure basterebbe avere un occhio di riguardo in più sul fronte della pulizia.

Il Comune in questo periodo ha gli occhi puntati sui lavori di ristrutturazione del Ponte Kennedy che da fine mese sarà interessato da un intervento di riqualificazione. Intervento che riguarda il rifacimento del parapetto che sarà in acciaio inox con una finitura superficiale sabbiata alla polvere di vetro, e con tanto di corrimano, e verrà sistemato anche il passaggio pedonale.

Lavori che renderanno più bello l’aspetto del Ponte Kennedy e ne miglioreranno la sicurezza per i pedoni, sempre numerosi che transitano per raggiungere Lecco da Malgrate e viceversa.

Il Ponte Azzone Visconti o Ponte Vecchio che lo si voglia chiamare, nonostante la sua storia, sembra non avere più così interesse.

Negli anni scorsi è stato al centro di lavori, di chiusure e di revisione della viabilità, tanto che nel 2014 erano stati smantellati i passaggi pedonali esterni, le passerelle, creando le nuove barriere di protezione.

L’anno successivo venne invece rivista la viabilità e cancellato il doppio senso di marcia per gli autoveicoli, adibendo una parte a pista ciclopedonale, e l’altra a corsia di transito in uscita da Lecco.

Ed è stata poi rifatta l’illuminazione. Manca però quella piccola attenzione continua alla pulizia e all’ordine, che parte dalle piccole cose.

Il Ponte Vecchio, è uno dei monumenti simbolo della città costruito tra il 1336 e il 1338 sul fiume Adda per migliorare i collegamenti tra Lecco e il Ducato di Milano.

Il viadotto, nonostante oggi si presenti assai diverso dall’originale, rimane una delle più importanti testimonianze di ingegneria militare dell’epoca oltre ad essere menzionato nel romanzo di Alessandro Manzoni.

In epoche neppure lontane si è anche parlato di riportarlo a doppia circolazione visto che la città necessita di maggiori vie di collegamento, e che l’ipotesi di creare un nuovo ponte sembra essere relegata al libro dei sogni chiuso in un cassetto.


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