Lecco e Calolzio   omaggiano Emilia Hoffer
Don Filippo Dotti ha officiato le esequie di Emilia Hoffer Foto menegazzo

Lecco e Calolzio

omaggiano Emilia Hoffer

Il saluto Nella Basilica San Nicolò ieri i funerali dell’ex assessore e fondatrice dell’Aido comunale del capoluogo

Amministratori e amici stretti ai parenti. Don Dotti: «Nella sua vita ha servito la famiglia, la comunità e gli altri»

Il gonfalone della città di Calolzio per cui ha operato per tanti anni come vicesindaco e assessore.

E quello dell’Aido di Lecco, gruppo comunale che ha contribuito a fondare, a rappresentanza del suo impegno nel campo sociale.

Due comunità unite

Così Lecco e Calolzio hanno voluto dire addio, insieme alla famiglia e agli amici, a Emilia Hoffer, 86 anni, originaria di Vercurago, scomparsa nei giorni scorsi. Oggi nella basilica di San Nicolò, don Filippo Dotti vicario parrocchiale, ha officiato le esequie.

Tante le persone e le autorità politiche che hanno voluto far sentire la propria vicinanza al figlio Ezio con Giulia, ai nipoti Andrea e Laura e a tutti i parenti. C’erano il senatore della Lega, Paolo Arrigoni, che con la Hoffer ha condiviso la militanza e l’impegno in giunta, il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi, il vice sindaco Aldo Valsecchi, l’assessore Celestina Balossi e altri esponenti della maggioranza di Calolzio e ma anche volti della sezione lecchese della Lega. C’erano pure alcuni rappresentanti del centro sinistra, come l’ex presidente della Provincia Flavio Polano e la presidente del consiglio comunale di Lecco Francesca Bonacina.

Nell’omelia, il vicario ha preso spunto dal Vangelo per ricordare l’impegno che la Hoffer ha riversato in campo politico e sociale: «La morte ci appare sempre come qualcosa di incomprensibile. È inevitabile essere tristi, ma una luce che ci sostiene c’è ed è potente. L’ultima parola non ce l’ha la morte, ma la luce: nella parola di Dio e nella fede possiamo trovare la forza che ci rianima e rasserena. E infatti seguendo l’immagine proposta dal Vangelo credo che possiamo dire che Emilia nella sua vita ha saputo rispondere subito al bussare del Signore».

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