Lecco - Bergamo,     i sindaci in strada
I sindaci con lo striscione di protesta

Lecco - Bergamo,

i sindaci in strada

La manifestazione Questa mattina a Cisano Bergamasco protesta di numerosi amministratori per la variante. Lamentano i disagi per la circolazione ma anche per la sicurezza e danni economici: «I problemi vanno risolti»

Non ci sono solo gravissimi disagi per la circolazione, tra i due capoluoghi di provincia, ma anche rischi per la sicurezza e la possibilità che le aziende, stanche di sopportare costi pesanti legati alla difficile condizione della viabilità territoriale, decidano di delocalizzare.

La promotrice

Sono solo alcune delle problematiche che sono state messe sul tavolo questa mattina in occasione della manifestazione organizzata a Cisano Bergamasco dai sindaci che a gran voce hanno voluto chiedere che la variante alla Lecco-Bergamo venga finalmente realizzata in tutti i suoi lotti.

Su stimolo dei primi cittadini di Torre de’ Busi, Eleonora Ninkovic, e Cisano, Andrea Previtali, gli amministratori di tutti i paesi che devono fare i conti con questa ingombrante presenza sono scesi letteralmente in strada, sfilando con uno striscione (“La Lecco/Bergamo – Una strada dimenticata”) e bloccando la circolazione – all’altezza del municipio cisanese – per un paio d’ore al fine di riportare l’attenzione sul tema.

A partecipare all’iniziativa oltre a sindaci e assessori (in particolare, per il Lecchese, da Calolzio, Erve, Vercurago, Monte Marenzo, Torre de’ Busi; per la Bergamasca, tra gli altri, Carvico, Villa d’Adda, Sotto il Monte, Calusco, Mapello, Ambivere, Palazzago, Pontida), anche rappresentanti delle due Province (per Lecco Mattia Micheli e Stefano Simonetti) e diversi parlamentari (Gian Mario Fragomeli per il Lecchese, oltre a Elena Carnevali, Simona Pregreffi, Maria Alessandra Gallone e Daniele Belotti). Presenti anche i membri del Comitato di Chiuso e le associazioni di categoria, oltre all’ex ministro Roberto Castelli. Pochi invece, forse perché rassegnati o comunque in altre faccende affaccendati, i cittadini.

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