Le ditte lecchesi a Wire  «È tornata la fiducia»
In piedi il presidente di Api Lecco Luigi Sabadini tra altri imprenditori presenti a Wire

Le ditte lecchesi a Wire

«È tornata la fiducia»

A Dusseldorf alla rassegna sui prodotti d’acciaio come al solito sono presenti molte imprese del territorio. Un clima migliorato rispetto alle precedenti edizioni

Una fiera in cui è tornata la fiducia nella ripresa e dove le aziende italiane ancora una volta fanno la differenza in termini di qualità dell’offerta e di buon impatto degli stand.

La fiera Wire di Dusseldorf sembra aver aperto i battenti per l’edizione 2018, in corso in questi giorni, sotto i migliori auspici, come ci riferisce Marco Piazza, vicedirettore di Api Lecco. In questi giorni Piazza è a Dusseldorf con i venti espositori associati ad Api Lecco, presenze della metalmeccanica locale della trafileria a cui si aggiungono altre 16 aziende andate in visita.

Diverse le più note pmi del territorio presenti con propri stand. Fra queste anche le Trafilerie di Valgreghentino (del presidente di Api, Luigi Sabadini), la Metallurgica Frigerio di Marco Frigerio, la Ita di Andrea Beri, Mab di Guido Baggioli, Officine Santafede di Lino Benedetti, Tecnofar di Piero Dell’Oca (che è vicepresidente di Api delegato allo sviluppo in Valtellina).

«Il clima più positivo che già si annunciava nella precedente edizione – ci dice Piazza – quest’anno si evidenzia in modo molto netto. L’attività del nostro ufficio estero aveva mosso i primi passi tempo fa, trovandosi a promuovere l’internazionalizzazione delle imprese in coincidenza con i peggiori anni di crisi generale. In tale contesto – aggiunge Piazza – alcune recenti edizioni di Wire riflettevano un clima di disorientamento e pessimismo, fino a iniziare gradualmente a percepire che si stava uscendo dalla parte peggiore della crisi. Quest’anno c’è un ritrovato entusiasmo nel risentire che un sistema ha ricominciato a produrre e lavorare».

Le imprese di Api Lecco riferiscono dunque che i visitatori professionali degli stand si avvicinano con concretezza, entrando nel merito di questioni commerciali e di affari e chiedendo preventivi. Che il clima sia e positivo è provato anche dal fatto che «un’azienda – ci dice Piazza – che aveva fatto nella precedente edizione un esperimento di partecipazione con la Camera di commercio, ora è qui con uno stand e ci dice di avere diverse richieste di preventivi».

E ce n’è anche un’altra, più conviviale, che favorisce relazioni fra imprenditori. Come l’organizzazione, martedì scorso, da parte di Api di un incontro allo stand di Steel Group (aziende Ita e Mab): «abbiamo invitato i nostri associati – ci dice Piazza – per un aperitivo e un momento di convivialità molto apprezzato durante il quale, peraltro, un paio di nostri associati di lungo corso che non erano mai entrati in contatto fra loro si sono conosciuti. È stato un bel momento di appartenenza e condivisione in un contesto di stand delle nostre imprese, che sono tornate a investire in molti casi raddoppiando le dimensioni degli stand e curandoli parecchio nell’impatto visivo. Anche questo – conclude – è segno di un ritorno di fiducia».


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