«L’amianto c’è, in 300 edifici»  A Calolzio presidio contro l’emergenza
I componenti del gruppo civico che si sono mobilitati sull’emergenza amianto

«L’amianto c’è, in 300 edifici»

A Calolzio presidio contro l’emergenza

L’iniziativa davanti ai cancelli delle ex trafilerie Brambilla

A mobilitarsi per la salute e l’ambiente il gruppo civico “Cambia Calolzio”

Non bisogna abbassare la guardia, sul tema amianto. Anzi, l’azione amministrativa deve essere incentrata su questo elemento, da rimuovere dagli edifici pubblici per rendere queste strutture – e soprattutto le scuole – più sicure. È con questo spirito che sabato mattina i membri del gruppo civico Cambia Calolzio hanno tenuto un presidio dinanzi alle ex Trafilerie Brambilla, dove l’eternit che riveste migliaia di metri quadrati di coperture è risultato essere in condizioni precarie, tanto da indurre il sindaco Cesare Valsecchi a emettere un’ordinanza di messa in sicurezza.

Lo scorso ottobre, il sodalizio aveva anche organizzato un’assemblea sul tema amianto, successivamente alla quale in Comune è stato aperto uno sportello ad hoc. «Ora però tutto tace di nuovo. Eppure a Calolziocorte ci sono ancora oggi oltre 300 immobili con amianto. Solo le ex Trafilerie Brambilla, per fare un esempio, hanno 10mila metri quadri di amianto dichiarato pericoloso dall’Ats».

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