La Cna di Lecco  Terzo mandato femminile
Nel programma di Cna Lecco lo sviluppo di una “zona Lago” per implementare la filiera del turismo

La Cna di Lecco

Terzo mandato femminile

Giovanna Picariello verso la riconferma, il programma invece è nuovo, compresa la “zona lago” per potenziare la filiera del turismo fino alla Valsassina

«In questi anni la presidenza di Cna per l’area di Lecco si è identificata non solo con me bensì con l’intera squadra con cui ho lavorato, con cui c’è affiatamento e un programma avviato. Insieme ora abbiamo dato la nostra disponibilità a candidarci per un nuovo mandato, con l’obiettivo di portare a compimento le iniziative avviate negli ultimi anni. Continueremo a sviluppare in modo forte il ruolo principale, quello sindacale, dell’associazione». Giovanna Picariello, attuale presidente per l’area di Lecco della Cna del Lario e della Brianza si prepara al nuovo mandato, in una candidatura sostenuta all’unanimità dal Consiglio in carica.

Picariello porta un programma che fra i punti principali ha lo sviluppo di nuovi rapporti con i rappresentanti dei “mestieri” e con Sviluppo Artigiano per le questioni legate a credito e finanza. Più una serie di iniziative territoriali con campagne di promozione per le categorie estetiste, parrucchieri, tassisti e lavanderie mirate anche ad ampliare la base associativa e i “mestieri” associati. Si punta anche alla creazione di una “Zona lago” che comprende molti Comuni e attività artigiane, oltre alla filiera del turismo sull’asse Lago-Valsassina.

Picariello quattro anni fa è stata eletta presidente per l’area lecchese della nuova Cna del Lario e della Brianza, che nel 2017 ha unificato le territoriali di Lecco, Como e Monza per circa quattromila imprese iscritte e che ora è dunque pronta a eleggerla per il secondo mandato. Ma, nei fatti, per l’artigiana titolare della Termoidraulica Varano di Valmadrera al termine di questo nuovo mandato avrà totalizzato 12 anni continuativi alla guida di Cna a Lecco visto che era già presidente quando l’associazione era una territoriale autonoma.

«Nel lungo periodo - afferma Picariello - abbiamo visto affacciarsi in associazione volti nuovi, di giovani imprenditori che abbiamo affiancato, che si sono avvicinati partecipando all’attività associativa. Sono giovani che stiamo aiutando affinché prendano consapevolezza di cosa significhi impegnarsi in associazione, perché sono il nostro futuro e con loro, gradualmente, vogliamo organizzare un vero passaggio di consegne».

Far capire cos’è e che ruolo ha un’associazione in un periodo di generale crisi dell’associazionismo e del volontariato non è facile. «Parlare ai giovani di associazionismo sembra anacronistico – aggiunge Picariello -, lo vedono come appartenenza o come erogatore di servizi. Io concentrerò il mio lavoro su quello che davvero fa la nostra associazione, cioè l’attività sindacale che si fa portavoce sui territori e nelle sedi istituzionali dei bisogni e dei problemi delle imprese».

Picariello è stata testimone della crescita di tante aziende e anche della caduta di tante altre, di quelle che non hanno avuto la forza di resistere alle avversità delle crisi dell’ultimo decennio, compresa la crisi per Covid che ha colpito soprattutto la micro imprenditoria femminile, e di quelle che si sono reinventate e trasformate.

Con l’unificazione delle tre Cna anche per l’area lecchese il peso e la visibilità esterna sono cresciuti, ritrovando posto e ruolo nella nuova Camera di Commercio e nel Tavolo per la Competitività e rafforzando l’interlocuzione con l’intero sistema associativo.


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