Il pugno duro di Galbiate  «Multe da 3mila euro a tutti»
Giovanni Montanelli

Il pugno duro di Galbiate

«Multe da 3mila euro a tutti»

Il sindaco Montanelli: «Tariffa unica per chi non resta a casa ed esce senza giustificato motivo»

«Tremila euro a tutti»: di multa, s’intende, se non si resta a casa; li promette il sindaco Giovanni Montanelli che, in un comunicato e un video, ha preannunciato: «A Galbiate, sanzioni a tariffa unica, 3mila all inclusive. Se ti becco, paghi e stai zitto; se stai a casa, forse è meglio». Così, ha scatenato le tifoserie e il dibattito sui social, divampato tra i sostenitori della linea dura («Bravo, belle parole; io resto a casa e il mio cane, pure») e quanti invece hanno contestato, anche severamente: «Non si baratta la libertà con l’ordine e la sicurezza»; e «Se non sta attento, gli cade la corona; anzi, il fez». non è mancato chi ha raccomandato: «Ci tenga aggiornati sui numeri delle verifiche e su quelli delle contravvenzioni: le regole e le sanzioni, non basta farle e minacciarle: vanno poi anche applicate».

La legge stabilisce le condizioni in cui il massimo può essere comminato realmente, ma intanto il sindaco chiarisce: «Il senso del messaggio, che deve passare, è: a Galbiate non si faranno sconti; chiunque violi il tassativo divieto di stare a casa deve sapere che non ci sarà indulgenza e non si chiuderà un occhio, per nessuno; inoltre, in tutti i casi ricorra qualsiasi eventuale ipotesi di aggravante, verrà applicato appunto il massimo della severità ammesso dalla normativa che, in termini economici, sono i 3mila euro.».

Accanto alle multe, il Comune distribuisce le mascherine: «Le mandiamo a casa agli anziani e ne abbiamo messe a disposizione mille per i negozianti, affinché le diano ai clienti, così da raggiungere anche chi non si tiene aggiornato, non ha lo smartphone e non va su Facebook; purtroppo, continuiamo però a vedere persone recarsi ogni giorno a comprare il pane di giornata, mezzo litro di latte, due ortaggi e una mela, poi fermarsi a fare quattro chiacchiere in giro; purtroppo, oltre la metà dei nostri 36 casi positivi al tampone sono anziani. Senza contare gli sportivi che devono per forza andare a spasso: così, non va bene». Ed ecco la minaccia delle super sanzioni. Per Montanelli «siamo in guerra e, quindi, valgono tutte le armi».

Intanto, anche a Cesana – dove ieri si è registrato il nono decesso e che, con Galbiate e Suello, è tra i più colpiti del territorio – ieri il sindaco, Eugenio Galli, ha preannunciato un ulteriore giro di vite: «La protezione civile ha dovuto recarsi al parco del Roccolo per rimproverare gente che “visto il bel tempo” è uscita tranquillamente a fare la passeggiata».


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