Il “ponte di Pescate” riprende quota Giovedì ci sarà conferenza dei servizi
Il ponte Manzoni, sulla destra la rampa di immissione da Pescate che dovrà immettersi su una nuova corsia

Il “ponte di Pescate” riprende quota
Giovedì ci sarà conferenza dei servizi

Pescate: la corsia unidirezionale affiancata al Manzoni per il collegamento rapido con il Bione - L’opera è già interamente finanziata ma era al palo per una questione meramente burocratica

Dopo otto mesi di sabbie mobili burocratiche, si riavvia l’iter che dovrà portare alla realizzazione del cosiddetto ponte di Pescate, la corsia unidirezionale affiancata al ponte Manzoni che dovrà permettere un più rapido collegamento tra la stessa Pescate e la zona Bione a Lecco.

L’opera, già interamente finanziata da Anas per otto milioni di euro, è considerata fondamentale da tutti i comuni coinvolti per alleggerire la tratta Olginate-Garlate-Pescate-Lecco dal traffico che nelle ore di punta paralizza la circolazione.

Il progetto giovedì mattina passerà al vaglio della conferenza dei servizi: «Ogni ente interessato – spiega il sindaco pescatese Dante De Capitani – dovrà dare il proprio parere sul progetto preliminare realizzato da Anas, che è rimasto ancora quello presentato a Lecco un paio di anni fa ormai. Se ci sarà il via libera si procederà alla progettazione definitiva e poi alla messa a gara dell’opera».

A far specie è la motivazione che ha portato ad accumulare otto mesi di ritardo nella convocazione della conferenza dei servizi: «Anas sosteneva che toccava al Provveditorato regionale opere pubbliche indire la conferenza dei servizi, il Provveditorato riteneva toccasse ad Anas e così in questo rimpallo di competenze si sono persi otto mesi. Inoltre le elezioni politiche hanno certamente rallentato tutto. Per due volte in questi mesi ho sollecitato la convocazione, arrivando a novembre a minacciare di bloccare ancora il traffico, la mia protesta fu stoppata proprio all’ultimo giorno da una chiamata dei vertici di Anas Lombardia che mi rassicurarono sul fatto che il progetto era pronto».

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