Il ponte di Civate c’è   ma rischia di non aprire
Nella notte tra mercoledì e giovedì sono state eseguite le prove di carico sul nuovo ponte di Isella

Il ponte di Civate c’è

ma rischia di non aprire

L’inaugurazione prevista per fine mese può saltare se non viene risolto il nodo della competenza. Per Anas: «È comunale», ma il sindaco Isella non ha dubbi: «Non avremmo mai i soldi per la sua gestione»

Il ponte c’è, ma non si vede: all’orizzonte, non c’è l’apertura, almeno finché non si definiranno le competenze. Il nodo viene al pettine ora, dopo che fin dall’inizio Anas aveva parlato del nuovo cavalcavia da ricostruire per diventare poi di proprietà comunale; però l’amministrazione – allarmata all’idea, già quando era sindaco Baldassare Mauri – ora non ci sente del tutto: «Il nostro bilancio – afferma il successore, Angelo Isella – è quello di un piccolo paese: non avremmo i soldi neanche per registrare i bulloni. Dire che il nuovo ponte è comunale non risolve il problema, bensì lo crea».

Per Anas, non c’è tuttavia da discutere; dai cassetti escono lettere del febbraio 2018 e del giugno 2018 – rimaste, pare, senza risposta da parte del Comune – e l’ultima, di pochi giorni fa, che invece sembra aver cominciato a girare di mano in mano, fino in Parlamento, per trovare diplomaticamente una soluzione prima che il caso esploda: cioè che, avvicinandosi la data ipotizzata, l’inaugurazione clamorosamente salti e, soprattutto, i cittadini della frazione di Isella vedano protrarsi i disagi, beffati dal viadotto pronto, ma sempre costretti a passare per la Ss 36 per fare la spesa o qualsiasi altra commissione, e ogni sera, di rientro dal lavoro, con interminabili code.

«Così è – ricorda Isella - da quando il ponte precedente è stato dichiarato inagibile, a novembre del 2016, proprio da Anas». Quanto a quest’ultima, «ha progettato e costruito il nuovo viadotto su disposizione del ministero – ricorda l’ingegner Giovanni Salvatore, capo del centro manutenzioni del compartimento Viabilità per la Lombardia – Su di esso transita una strada comunale ai sensi del Codice della strada, in quanto congiunge il capoluogo del comune con le sue frazioni. Il ponte ne fa parte e serve a questo scopo; non c’entra nulla con la strada statale 36 sottostante».

L’articolo completo su La Provincia di Lecco in edicola oggi, 10 luglio


© RIPRODUZIONE RISERVATA