Il peso dell’industria   all’assemblea dell’Api
A sinistra, Maurizio Casasco presidente Confapi, al centro Luigi Sabadini, a destra Mauro Gattinoni

Il peso dell’industria

all’assemblea dell’Api

Una ricerca sull’economia lecchese, Covino: «La conoscenza rende un territorio più forte». Omcg di Olginate premiata per i 50 anni di iscrizione

L’assemblea di Api Lecco ha riaffermato l’importanza dell’industria, e in particolare della manifattura. Alle assise, Luciano Fasano ha presentato il “libro bianco” sull’economia lecchese. In particolare si è concentrato sulle peculiarità di «un territorio complesso e interessante» come quello lecchese e mettendo in luce le possibili future strategie di sviluppo.

Di particolare rilevanza, la riflessione sul ruolo delle associazioni di categoria: «La globalizzazione ha indebolito fortemente il ruolo degli stati nazionali e, di conseguenza, anche la capacità di incidere delle associazioni, poiché hanno sempre avuto come interlocutore principale il governo del Paese – ha dichiarato Fasano. Per questo le associazioni devono ripensarsi. Occorre interrogarsi nuovamente su chi sia il soggetto che si rappresenta in un contesto fortemente trasformato come quello odierno. Solo così si potrà comprendere cosa significhi fare rappresentanza negli interessi degli imprenditori oggi e negli anni futuri».

Luigi Sabadini ha sottolineato: «Dobbiamo sempre partire dai punti di forza, e un evidente fattore di eccellenza del lecchese è l’industria. Possiamo certamente pensare di investire risorse anche in altri settori, ma senza mai perdere di vista il carattere vocazionale del nostro territorio, che è da sempre votato all’attività imprenditoriale».

Insistere sull’industria, tuttavia, non è sufficiente. Occorre, infatti, che gli imprenditori siano capaci di rispondere alle sfide di un mondo globalizzato e in continuo cambiamento. Questa la ragione in forza della quale Stefano Covino ha sostenuto l’importanza dell’istruzione e della cultura: «La storia dimostra che dove c’è scuola e cultura, la ricaduta immediata è una maggiore fiducia nel futuro e il desiderio di incidere. Solo se c’è cultura le persone innovano e rischiano con coraggio: senza questi elementi lo sviluppo e la crescita sono impossibili». L’assemblea annuale dell’Api è stata anche l’occasione per premiare le aziende che hanno raggiunto il quarto di secolo o i cinquant’anni di attività o di iscrizione all’associazione.

Per i 25 anni dalla fondazione sono state premiate: Armeco Arredamenti Metallici Corti, Galbiate; Arredindustria e Lory, Galbiate; Tb, Airuno.

Per i 50 anni di fondazione: Brivaplast, Osnago; Metalforch, Primaluna; Rigamonti Pietro e figli, Vercurago; Trafileria Lecchese, Olginate; Trafilerie di Valgrighentino, Valgrighentino; Sala Punzoni, Calolziocorte.

Per i 25 anni di iscrizione: Aldeghi Impianti, Lecco; Arte Grafica Valsecchi, Malgrate; Castfutura, Terno D’Isola; Dimensione Lavoro Coop.va Sociale, Valmadrera; Forgiatura Melesi, Lecco; Ime, Lecco; Larius, Calolziocorte; Novastilmec, Garbagnate Monastero; Tommaselli, Sirtori; Vassena Filiere, Malgrate.

Per i 50 anni di iscrizione: Omcg, Olginate.


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