«Il lungolago non è una spiaggia»  Aiuole e recinzioni per evitare abusi
Il nuovo lungolago di Malgrate affollato come una spiaggia

«Il lungolago non è una spiaggia»

Aiuole e recinzioni per evitare abusi

Malgrate. Maggiore vigilanza in attesa di una vegetazione che toglierà l’effetto salviettone. Cartelli più vistosi e cordoli in metallo ma la priorità in questo periodo resta la sosta selvaggia

Per il futuro, tornano in auge le aiuole quale arma ideata dall’amministrazione Polano contro la spiaggia libera in riva al lago.

Finché la vegetazione non ci sarà ancora, però, due sono le strade: «Maggiore vigilanza, nei limiti del possibile e, in ultima analisi, recinzione delle zone verdi a lago con i tipici, adeguati cordoli in metallo - annuncia il sindaco - studiando ovviamente la compatibilità col progetto generale e con lo sviluppo futuro della nuova vegetazione».

È la strategia di Flavio Polano, discussa l’altra sera in giunta: si torna, dunque, sostanzialmente alla linea già indicata nelle scorse estati (che provocò lo scontro coi commercianti e le dimissioni dell’allora assessore al Turismo, Carmine De Lillo).

Tutti i dettagli nell’ampio servizio su “La Provincia di Lecco” in edicola giovedì 20 giugno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA