I sindaci al fianco degli studenti  «Basta con i disservizi ferroviari»
Un gruppo di studenti alla stazione di Oggiono

I sindaci al fianco degli studenti

«Basta con i disservizi ferroviari»

Il documento firmato dai primi cittadini di Oggiono, Molteno, Galbiate e Valmadrera

Destinatari Trenord, Rfi e l’assessore regionale Terzi: «Pesante il disagio dei pendolari»

I Comuni dalla parte degli studenti, condannati al perenne ritardo a scuola o a estenuanti corse contro il tempo, a causa dei disservizi ferroviari; a firmare la presa di posizione promossa dal sindaco di Oggiono, Chiara Narciso, sono i colleghi di tutta la tratta: da Giuseppe Chiarella, di Molteno, a Giovanni Montanelli di Galbiate, fino ad Antonio Rusconi di Valmadrera.

I destinatari della segnalazione sono Trenord, Rete Ferroviaria Italiana – Rfi e l’assessore regionale Claudia Maria Terzi, ai quali i sindaci denunciano «disservizi sulla linea Como–Molteno–Lecco e sulla Milano–Molteno-Lecco». In particolare, la Narciso parla di «grave situazione di disagio, che vivono i pendolari che ogni giorno utilizzano la linea, rappresentati soprattutto da studenti delle scuole secondarie di secondo grado lecchesi. Il treno numero 5201 (che dovrebbe arrivare alle 7.14 ad Oggiono, diretto poi a Lecco) essendo composto da sole due carrozze, spesso giunge ad Oggiono e nei comuni successivi già affollato: risulta, di fatto, impossibile salirci. Il treno successivo, il numero 5121 (previsto alle 7.25 ad Oggiono) subisce spesso ritardi ed improvvise cancellazioni dovuti, stando a quanto a noi noto, da frequenti malfunzionamenti del passaggi a livelli». La segnalazione è pervenuta al Comune di Oggiono da alcune famiglie: «Essendosi rivolti a noi comitati di cittadini esasperati dalla situazione – afferma la Narciso, col supporto dei colleghi - chiediamo agli enti e all’assessore regionale di farsene carico agendo in maniera tempestiva, per i permettere ai nostri concittadini di disporre di un servizio efficiente e non subire continui disagi, che si ripercuotono sulla frequenza scolastica dei ragazzi».


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