Calolzio,  ladri rubano i ricordi del figlio   «Ridatemi la maglietta di Stefano»

Calolzio, ladri rubano i ricordi del figlio

«Ridatemi la maglietta di Stefano»

Furto nell’abitazione dove abitava il giovane vittima di un incidente nel 2013

Tra gli oggetti sottratti anche la t-shirt che lo ritraeva, fatta fare dalla mamma: l’appello su fb

Un furto in serata, in un’abitazione a poca distanza dal centro di Calolzio, è purtroppo una notizia già scritta e già sentita. In questo caso, però, ha suscitato il dolore della vittima, oltre che lo sdegno di tanti cittadini, il fatto che i malviventi non si siano accontentati degli oggetti di valore. Dalla casa è sparita anche una maglietta che economicamente ha un valore contenuto, ma sentimentalmente non ha prezzo: vi è stampata infatti l’immagine di un ragazzo di 21 anni morto cinque anni fa a causa di un incidente stradale.

L’appello lanciato sui social sta suscitando sgomento e condivisione da parte del popolo di Internet, nella speranza che possa produrre il risultato sperato. Nella serata di giovedì, l’appartamento nel quale viveva Stefano De Nitto, che ha perso la vita a Vercurago nel giugno 2013 mentre tornava in moto da Lecco, è rimasto vuoto per la temporanea assenza della mamma Patrizia.

Il tempo di una visita

Neanche il tempo di andare dal medico e i malintenzionati sono entrati forzando una finestra e portando via tutti gli oggetti che hanno ritenuto di interesse. Tra questi, inspiegabilmente, anche la maglietta con l’immagine del ragazzo e una dedica.

Ieri mattina su Facebook è comparso l’appello, lanciato da un’amica della mamma. «Ieri sera ad una cara amica, mentre era dal medico, sono entrati i ladri, in zona Cornello di Calolzio.

Tra le varie cose, le hanno rubato tutti i regali che le aveva fatto suo marito, ma soprattutto una maglietta che lei aveva fatto fare dopo la morte di suo figlio. E’ una maglia bianca con scritto “Ciao STE blu 1 in rientro”. Potete immaginare l’affetto per questa maglia nonché l’importanza che ha. Se per caso la vedete in giro, per terra, nei bidoni, ovunque, contattatemi».

Stefano era una persona conosciuta e apprezzata, impegnata nel mondo del volontariato. Tanto che un’ambulanza dell’associazione Adda Soccorso di Beverate è dedicata proprio a lui, con la scritta “Blu 1 in rientro. A Stefano De Nitto” impressa sulla carrozzeria.

Un ragazzo generoso, volenteroso e capace, che teneva molto all’impegno con il sodalizio: nel rientro dall’ultimo servizio, aveva mandato un sms nel quale aveva scritto proprio “Blu 1 in rientro”.

Impegnato nel volontariato

Ma era anche parte dei Volontari del Soccorso di Calolzio, oltre che un donatore di sangue, iscritto alla sezione Avis di Vercurago

La sua morte aveva suscitato molto cordoglio in città, lasciando un grande vuoto e non solo tra amici e famigliari.

La speranza ora ,dopo il furto che l’altra sera ha colpito duramente i familiari di Stefano, è che almeno la maglietta raffigurante il suo volto possa essere ritrovata per lenire almeno in parte il dolore causato dall’effrazione.


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