Garlate, prendono a picconate la cascina  «Ora è pericolosa, state lontani»
La cascina del “Bedesh” meta dei vandali

Garlate, prendono a picconate la cascina

«Ora è pericolosa, state lontani»

Preso di mira l’antico edificio del “Bedesh”, un tempo luogo di ritrovo

Danni ingenti alla stabilità, l’appello del sindaco in attesa della sistemazione

Un’antica cascina rurale, testimonianza del passato contadino di Garlate. La cascina del “Bedesch” era un punto di ritrovo per chi dopo una settimana di duro lavoro, raggiungeva la collina per ballare al suono della fisarmonica e divertirsi tra amici. Ma da tempo è oggetto di vandalismi. Scritte e irruzioni, e muri danneggiati a colpi di picconi che sono arrivati a minare la stabilità dell’edificio stesso.

Senza freni

Non c’è limite né freno, all’incredibile serie di danneggiamenti e di vandalismi che da mesi si stanno compiendo in paese: dai cassonetti rovesciati, alla palma nel cortile del municipio, incendiata. Per non parlare degli innaffiatoi del cimitero che vengono costantemente rubati.

Ora anche le proprietà private e storiche, sono finite nel mirino dei vandali. Come spiega il sindaco Giuseppe Conti: «Questo edificio che si trova sulla collina sopra l’abitato, non lontano dall’agriturismo “Il Ronco”, rappresenta un’importante testimonianza del passato contadino del nostro paese. Tutti lo conoscono e tutti ci sono passati di fronte o si sono fermati nella sua aia. L’edificio è privato ma rappresenta uno dei nostri “luoghi del cuore”. Ma di recente è stato pesantemente vandalizzato». I danni sono visibili.

Tanti danneggiamenti

«Ignoti hanno più volte fatto irruzione all’interno, hanno imbrattato i muri con graffiti e scritte, addirittura un angolo dell’edificio storico è stato pesantemente danneggiato a colpi di piccone. Un’azione sconsiderata che ora mina la stabilità della cascina stessa e crea una situazione di potenziale pericolo».

I proprietari si sono attivati per mettere in sicurezza la zona e presto avvieranno un intervento di sistemazione.

«Il problema è che la zona è facilmente raggiungibile a piedi, ma non con i mezzi per portare il materiale edile – prosegue Conti – stiamo valutando con la proprietà la soluzione migliore, ma è importante che venga rispettata la proprietà privata, ma anche perché il contesto non è più sicuro».

Sembra scontato dirlo, ma l’auspicio è che questi vandali capiscano che sia i beni pubblici che le proprietà private, vadano rispettati.


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