Garlate, l’addio al’alpino  Egidio        «Dio ti troverà pronto a dare una mano»
Gli alpini di fianco alla bara e il sindaco di Pescate per il ricordo dell’amico Egidio Riva

Garlate, l’addio al’alpino Egidio

«Dio ti troverà pronto a dare una mano»

Oggi i funerali del volontario garlatese che faceva parte delle penne nere di Pescate

Tantissimi amici, parenti e anche rappresentanti della Lega: «Non risparmiava energie»

«Dio troverà Egidio pronto a far andare le mani e a mettersi al servizio con il sorriso».

Don Matteo Gignoli ha sintetizzato così, le qualità che hanno contraddistinto Egidio Riva , 74 anni, il volontario garlatese, alpino nel gruppo pescatese delle Penne nere e membro attivo dell’associazionismo, nonché militante della sezione locale della Lega, stroncato dalle complicanze del Covid.

La cerimonia

Oggi venerdì, si è svolta la cerimonia funebre per dire addio all’uomo, conosciuto e amato a Garlate quanto a Pescate. Tantissime le persone che sono accorse per l’ultimo saluto, per stringersi intorno al dolore della moglie Maria, dei figli Francesco con Alice, Omar con Giulia e degli affezionati nipoti Leone, Giorgio, delle sorelle e di tutti i parenti.

L’impossibilità di entrare tutti nella chiesa parrocchiale, non ha comunque fatto mancare la presenza affettuosa di tanti amici: dagli alpini ai rappresentanti delle associazioni, dal senatore della Lega, Paolo Arrigoni a tanti esponenti della Lega, al sindaco di Pescate, Dante De Capitani . A officiare le esequie, insieme al parroco c’era anche don Enrico Mauri , ex parroco di Pescate,

Nell’omelia, il parroco ha invocato il dono della consolazione: «Il tempo che ci viene dato su questa terra è il regalo più grande che ci viene fatto.Siamo chiamati a viverlo con responsabilità, a non sprecarlo. Ogni istante che viviamo dobbiamo metterci al servizio uno dell’altro ed essere pronti alla chiamata. Egidio lo faceva. Non risparmiava tempo né energie per aiutare e darsi da fare».

E ha aggiunto: « Oggi il nostro cuore è spezzato, lo spirito del nostro caro vive nei nostri ricordi più belli. Ci consoli il pensiero di saperlo oggi, accolto nel paradiso del Signore, servito da lui».

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