Garlate, centinaia di fedeli per don Enrico  «Siamo orfani, era come un padre»
La chiesa gremita per l’ultimo saluto a don Enrico Panzeri

Garlate, centinaia di fedeli per don Enrico

«Siamo orfani, era come un padre»

La chiesa di Santo Stefano non è riuscita a contenere tutte le persone intervenute Il messaggio dell’arcivescovo, poi l’omelia di monsignor Stucchi. Il saluto dei quattro sindaci

«Ci sentiamo tutti orfani perché don Enrico Panzeri ha vissuto in mezzo a noi, come se fosse stato un padre». L’arcivescovo di Milano, don Mario Delpini ha affidato a una lettera, per voce del vicario episcopale Maurizio Rolla, il suo saluto al compianto sacerdote. Oggi l’arcivescovo si è unito così, alle centinaia e centinaia di persone che hanno voluto dire addio a don Enrico Panzeri, morto a 79 anni.

Familiari, amici e parrocchiani

C’erano i sindaci di quattro comuni: Garlate paese natale del sacerdote esorcista, Galbiate dove ha guidato la parrocchia per diverso anni e Ponte Lambro e Gorla Minore dove ha esercitato il suo ministero. L’antica chiesa di santo Stefano non è bastata a contenere tutti: famigliari, amici, ex parrocchiani, gli Alpini e tutti i rappresentanti delle associazioni e istituzioni dei quattro comuni che hanno voluto esserci per l’ultimo saluto.

Tantissimi anche i sacerdoti che hanno presieduto la funzione: c’erano monsignor Luigi Stucchi, monsignor Rolla, il parroco don Matteo Gignoli e il coadiutore della pastorale giovanile dell’area omogenea, don Andrea Mellera, l’ex parroco di Garlate don Mario Colombini, don Enrico Mauri e don Angelo Ronchi, per citarne alcuni.

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