Galbiate, maggioranza in crisi  Servono i numeri per votare il bilancio
L’insediamento del consiglio comunale nel giugno del 2019 con la benedizione del parroco

Galbiate, maggioranza in crisi

Servono i numeri per votare il bilancio

L’altra sera non è passato il piano triennale L’ago della bilancia è Andrea Rusconi, il più votato Se non si troverà un accordo arriverà il commissario

L’opposizione esulta, l’amministrazione si trincera: ha lasciato il segno, la seduta del consiglio comunale di lunedì quando – come già riferito – al sindaco Giovanni Montanelli (eletto a maggio 2019 con quasi l’80% dei consensi) sono mancati i numeri per portare a casa il documento di programmazione Dup, bocciato 7 a 5.

La normativa

Si tratta del piano triennale e di norma, la sua mancata approvazione non ha le stesse conseguenze del bilancio (che, se bocciato, comporta il commissariamento). Tuttavia, la legge individua nel Dup il passo preliminare necessario proprio per il bilancio: lunedì, il mancato aggiornamento del documento ha fatto esplodere, dunque, due problemi. Anzitutto se, in generale, l’amministrazione Montanelli possa governare, con numeri così risicati, per l’intero mandato e se esistano i margini per riconquistare una maggioranza più solida; oppure, se debba consegnare il paese al commissario e poi tornare alle urne. Inoltre: l’approvazione del prossimo bilancio non è imminente e potrà avvenire anche nei primi mesi del 2021, ma bisogna arrivarci. L’ago della bilancia si chiama Andrea Rusconi, record di preferenze – 256 – alle elezioni, eppure lasciato senza alcun assessorato; vicino al centrosinistra in passato, poi in quota alla Lega, notissimo negli ambienti sportivi per l’attività nel rugby, imprenditore nella new economy e figlio di uno stimato medico di base, l’altra sera ha votato con l’opposizione. Quest’ultima, composta a inizio legislatura solo da quattro consiglieri 5 Stelle, già si era rafforzata mesi fa con la nascita del gruppo indipendente che, proprio l’altra sera, si è costituito ufficialmente col nome di “Galbiate Cambia”: lo compongono Cristina Tentori, seconda dei più votati ed «ex assessore al quale è stato dato il benservito dal sindaco – ha ricordato lei stessa in aula – in piena pandemia», e il nipote Alessandro Tentori.

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