Galbiate, il turismo mordi-e-fuggi  «Una “casetta” ecologica anche qui»
Accumulo di pattume nella zona a lago dopo i pic nic e i barbecue del primo maggio

Galbiate, il turismo mordi-e-fuggi
«Una “casetta” ecologica anche qui»

Prendendo spunto dalla struttura installata da Silea a Introbio pochi giorni fa l’assessore Invernizzi chiederà la possibilità di replicarla a Sala al Barro, invasa dai rifiuti

La “casetta ecologica”, valida alternativa anche per il turismo mordi, sporca e fuggi? L’assessore Lauretta Invernizzi interpellerà oggi Silea, per «rispondere rapidamente all’allarme rifiuti, ripetutamente lanciato dai residenti di Sala al Barro».

La società, che gestisce lo smaltimento e il trattamento in tutta la provincia, è ideatrice col Comune di Introbio dell’innovativa struttura, inaugurata l’altro giorno. «È un dato di fatto – riconosce Invernizzi – che il problema dell’accumulo di pattume lungo il nostro tratto di lago si impone come emergenza: nel programma di governo per i prossimi cinque anni, l’obiettivo è di terminare la ciclopedonale e, incentivando le frequentazioni da parte di famiglie e sportivi, dissuadere tutte le altre. D’altra parte, è possibile che anche allora, specialmente la sera, i bivacchi e i pic-nic continuino. Inoltre, i tempi della ciclabile non saranno immediati, mentre le conseguenze del proliferare dei rifiuti si imporranno appena esploderà il caldo, oltre ad averne già avuta un’avvisaglia nelle scorse settimane».

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