Frana in Valmolina, torna l’emergenza  «Il torrente crea pericoli per la collina»
Il versante della frana. Pochi danni ma la preoccupazione è reale

Frana in Valmolina, torna l’emergenza

«Il torrente crea pericoli per la collina»

Lo smottamento a causa delle piogge si sta allargando e interessa i Comuni di Garlate e Galbiate

L’alveo del torrente Molina è stato liberato, ma il fronte franoso, che nei giorni scorsi si è staccato nei boschi tra Galbiate e Garlate, fa paura. Per questo martedì le amministrazioni comunali dei due comuni si ritroveranno a Garlate, per decidere come intervenire.

È questa la situazione che si presenta in località Valmolina alta, una zona da sempre considerata “sorvegliata speciale” , per i gravi problemi idrogeologici che si sono verificati, come durante l’alluvione del 2002. In questo lasso di tempo sono stati effettuati diversi interventi di ingegneria ambientale e di prevenzione idrogeologica per contenere il torrente e ripristinare le zone franate.

Ma le piogge dell’ultimo periodo hanno smosso ancora il terreno e si è aperto un nuovo fronte franoso. È successo di fatto, su territorio galbiatese, al confine con Garlate, interessando però anche il torrente che scorre sul territorio garlatese. Ed è proprio per questo che le amministrazioni comunali hanno deciso di effettuare un primo intervento con provvedimento di urgenza. Come spiega il sindaco di Garlate, Giuseppe Conti: «La zona è costantemente monitorata e infatti la frana è stata segnalata dai gruppi di Protezione civile dei due Comuni».

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