Fiori e aranci messicani. Barriera gentile contro l’invasione di bagnanti

Malgrate Iniziati i lavori sul tratto del lungolago. Il Comune ha pensato di realizzare ostacoli vegetali per evitare l’assalto di chi prende il sole

Fiori e aranci messicani. Barriera gentile contro l’invasione di bagnanti
La fase di bordatura, i lavori dovrebbero durare una settimana

Sono cominciati ieri e - meteo permettendo - termineranno in una settimana: gli attesi lavori che dovrebbero dare un nuovo volto a un tratto del lungolago e, al tempo stesso, una risposta all’eterno problema dell’assalto da parte dei bagnanti.

L’idea del Comune è di vincere la guerra mettendo letteralmente i fiori nei propri cannoni, visto che la strategia della trincea ha impegnato ormai per troppe estati l’amministrazione: da un lato, i giovani in slip e bikini armati di pallone e salviettone, sempre pronti a invadere la passeggiata e trasformare le aiuole in spiaggia libera, mentre, dall’altro, polizia locale e sindaco stesso si sono ritrovati costretti a vigilare e rintuzzare gli attacchi subissati peraltro dalle lamentele di residenti e frontisti, contrariati dal degrado. Ora, l’idea prende già corpo e si vede delimitata la striscia di terra larga un metro, pensata come perimetro delle aiuole: verranno incorniciate tutte e tre le più grandi. L’unica che non verrà delimitata - la più vicina alla piazza - sarà probabilmente quella su cui si concentreranno i problemi futuri ma, come spiegato ieri sul posto, «non ne è prevista la piantumazione».

Lungo tutte le altre aree, verrà creata una barriera gentile e, al tempo stesso, invalicabile. È questa la soluzione decisa dal Comune per fermare una volta per tutte (o, almeno, questo è l’obiettivo) l’inciviltà dilagante. Il costo complessivo della cornice di fiori e piccoli arbusti sarà di circa 13mila euro, Iva esclusa. Ricorda il sindaco, Flavio Polano: «Lo scopo è proprio di impedire, d’ora in poi, l’accesso alle aiuole, considerato che la segnaletica di divieto si è rivelata inutile, è passata inosservata ogni estate o è stata sistematicamente ignorata, come se nulla fosse».

Verranno messe a dimora, lungo i quattro lati di ciascuna delle tre aree a prato, 3.650 piantine di Nuova Guinea mentre la fioriera del camminamento alto verrà piantumata con Choisya Ternata. La Nuova Guinea è una erbacea perenne sempreverde, alta fino a 40 centimetri e larga fino a 25, nota per essere particolarmente vigorosa e resistente. La Choisya Ternata - nota anche come arancio messicano - è un arbusto compatto, anch’esso sempreverde, dai fiori raccolti in piccoli grappoli, molto profumati, bianchi, che spiccano sulle foglie verde brillante. È opinione dell’amministrazione che «la linea architettonica del lungolago sarebbe stata stravolta dalla delimitazione con alte recinzioni, mentre minuscoli bordi non sarebbero bastati».

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