Festa patronale a Lorentino  Scola e il dono della famiglia
Fino a poco tempo fa, il cardinale Scola sceglieva Lorentino per trascorrervi i suoi periodi di riposo

Festa patronale a Lorentino

Scola e il dono della famiglia

Il cardinale è tornato nella frazione per celebrare la messa

Nell’omelia ha detto: «Ognuno di noi ha in sè la luce del volto di Dio padre»

Ha voluto essere in mezzo alla comunità di Lorentino per celebrare la patrona santa Brigida e la festa della famiglia.

È stata una giornata davvero speciale, quella di ieri per i fedeli della frazione e non solo, che hanno festeggiato con l’arcivescovo emerito di Milano, Angelo Scola.

Molto partecipata

Una festa importante, quella dedicata alla patrona, che è ancora molto sentita dalla popolazione.

In molti,infatti, hanno calorosamente abbracciato il cardinale Scola, che da sempre è molto legato alla bella frazione collinare, dove fino a poco tempo fa, sceglieva come località per il suo riposo.

Il cardinale Scola ha concelebrato in mattinata la funzione insieme al parroco di Carenno e Lorentino, monsignor Angelo Riva, e a don Adriano Locatelli, collaboratore delle due  parrocchie e don Marco Bottazzoli.

Proprio in virtù di questo forte legame tra l’arcivescovo e Lorentino, i cittadini hanno voluto esprimere la propria gioia, dando il benvenuto a Scola, subito dopo il suo ingresso in chiesa, con una lettera carica di belle parole e affetto. Poi durante l’offertorio hanno portato anche doni per lui.

L’antica chiesa ha accolto tanti fedeli, ma c’erano anche le autorità locali tra cui il vicesindaco Massimo Tavola, l’assessore Luca Valsecchi, il capogruppo di maggioranza Paolo Autelitano e il consigliere di minoranza Aldo Valsecchi. Durante l’omelia, il cardinale emerito ha preso spunto dalla lettura del Vangelo - il ritrovamento di Gesù nel tempio - per parlare della famiglia, oggi.

Al tempio

«La Vergine Maria e San Giuseppe cercarono angosciati il loro figlio dodicenne e lo ritrovarono al tempio, che interrogava i maestri e parlava con loro. Anche oggi, come allora, i genitori e i nonni, vivono nell’angoscia per i propri figli e nipoti. Un’angoscia comprensibile, soprattutto nella società d’oggi. Ma Gesù aveva una missione, doveva attuare la volontà del Signore». Ma anche le famiglie di oggi sono amate da Dio. «Ogni famiglia è stata voluta dal Signore e ognuno di noi ha in sè la luce del volto di Dio padre». Infine ha affidato la comunità alla sua santa e ha invitato tutti ad invocarla.

I festeggiamenti per Santa Brigida sono  proseguiti nel pomeriggio con i vespri e la processione con la statua del santo.

E poi giovedì 1 febbraio, proprio in occasione del giorno dedicato a santa Brigida, don Roberto Trussardi, parroco di Vercurago e Pascolo e vicario locale, sarà presente a Lorentino per officiare la messa sempre alle 10.30.


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