Estorsione e pugno  Condannato calolziese
Il Tribunale di Lecco, dove si è svolta l’udienza

Estorsione e pugno

Condannato calolziese

Due anni e 4 mesi, con una multa a un pregiudicato

Il fatto risale al 2017, la vittima un cittadino senegalese

Per lui, il pubblico ministero d’udienza Mattia Mascaro aveva chiesto una pena pesantissima, 5 anni di reclusione e mille euro di multa. Al termine della camera di consiglio, il presidente della sezione penale del Tribunale di Lecco Enrico Manzi gli ha invece irrogato una condanna a 2 anni e 4 mesi e 600 euro di multa, con la concessione delle attenuanti generiche.

Si è chiuso così, ieri mattina al Palazzo di Giustizia di Lecco, il processo a carico di Vincenzo Mannarino, 37 anni, finito a giudizio per l’ipotesi di reato di estorsione nei confronti di uno straniero originario del Senegal di 42 anni con casa a Olginate. Difeso dall’avvocato Sonia Bova del Foro di Lecco, Mannarino era accusato di aver colpito con un pugno al volto lo straniero all’uscita di un bar, una reazione che – stando ai capi d’imputazione – sarebbe stata ingenerata dal diniego di quest’ultimo alla richiesta di denaro.

Un fatto risalente a tre anni fa, avvenuto l’11 marzo del 2017. Quindi, il 13 settembre dello stesso anno, il calolziese avrebbe minacciato un compaesano al quale aveva rubato una bicicletta. Gli avrebbe chiesto 200 euro per la restituzione, facendogli presente che era pericoloso, dal momento che aveva precedenti giudiziari, aveva spacciato droga, aveva trascorso otto anni in galera e aveva un’arma a sua disposizione. Un avvertimento che aveva indubbiamente sortito l’effetto desiderato: il malcapitato aveva infatti consegnato a Vincenzo Mannarino i duecento euro per riavere la propria bicicletta.


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